Topolino #3375: Le verità di Mr. Vertigo

Topolino #3375: Le verità di Mr. Vertigo

La prima storia di Marco Nucci con Topolino, uscita sul #3350, La questione di Galateo, era tutto sommato una storia gradevole con un soggetto alla Marco Bosco e un criminale interessante, soprattutto per una caratteristica particolare: per un lettore di supereroi sembrava uscito da un vecchio fumetto di Batman o di Dick Tracy(1). E questa vera e propria influenza diventa evidente nella nuova storia a puntate di Nucci, Le notizie di Mr. Vertigo disegnata da Fabrizio Petrossi.

Creatore di bufale

topolino3375-mr_vertigo_ventriloquoL’inizio, in effetti, ricorda un autore batmaniano molto apprezzato, Scott Snyder. A introdurre la storia è direttamente Mr. Vertigo, o il ventriloquo, riprendendo così un noto avversario di Batman. Il suo aspetto, però, che vediamo nella copertina del numero, di Andrea Freccero, e nella scena finale di questa prima puntata, ricorda in parte una delle creazioni più inquietanti di Snyder, rappresentata in maniera egregia da Greg Capullo: Mr. Bloom. In realtà in Mr. Vertigo sembra convogliare anche Mysterio, avversario de l’Uomo Ragno, soprattutto per la proipensione di Vertigo a mentire. Come afferma lo stesso criminale nell’incipit:

Il mio nome è Mister Vertigo! Fate molta attenzione a ciò che dico… E’ quasi sempre falso…
E questo è vero! Eh! Eh

La storia è semplice: grazie a un sito web e a una serie di video, Mr. Vertigo si costruisce un piccolo spazio di news all’interno di Topolinia, aumentando il suo potere di controllo sulla città. Le sue notizie, quando non smaccatamente false, sono sempre fornite senza fonti e l’atteggiamento generale dei topolinesi diventa facilmente quello di credere e fidarsi di quanto detto da Vertigo.
A spiegare questo successo è Arkadin, ipnotista del luna park di Topolinia:

Una volta ottenuta la fiducia, Vertigo ha inquinato di bugie il suo notiziario!
Il pubblico non si è accorto del trucco e ha continuato a credergli, proprio come accade nei miei numeri di magia!

Il primo Vertigo

super_pippo_dr_vertigoL’ingresso in campo di Arkadin mi da, però, modo di ricordare che il Vertigo di Nucci non è il primo criminale con questo nome. A precederlo, infatti, è proprio un ipnotista, tale Dr. Vertigo, aversario di Super Pippo sulle pagine di Super Goof #47 del 1979. La storia, I delitti orari disegnata da Kay Wright e pubblicata in Italia sull’Almanacco Topolino #272 sempre del 1979, vede l’alter ego supereroistico di Pippo affrontare un ipnotista che, grazie ai suoi poteri, riesce a far compiere all’eroe una serie di rapine impossibili.
Se questo primo Vertigo è, tuttosommato, un personaggio innocuo, nonstante le sue potenzialità, il Mr. Vertigo di Nucci e Petrossi è decisamente molto più inquietante. In questo senso Nucci, grazie a un’ottima scelta delle scene iniziale e finale, trasmette al lettore la pericolosità dell’indagine in cui si imbarca Topolino, ottimamente coadiuvato da Petrossi grazie a una caratterizzazione classica dei personaggi. D’altra parte Petrossi è stato, per anni, l’anonimo disegnatore disneyano dei personaggi stampati su quaderni, magliette e merchandising vario della Disney nel mondo. Come disegnatore per storie complete, però, mostra anche una forte influenza, in particolare nei personaggi di contorno, da parte di due colonne della vecchia Accademia Disney, Roberto Santillo e il compianto Giuseppe Dalla Santa.
Gli ingredienti per una bella storia, alla fine, ci sono tutti, inclusa l’influenza delle striscie classiche di Bill Walsh e Floyd Gottfredson intuibile nelle gag appena accennate presenti nella trama.
E, in attesa del prossimo numero, l’invito è quello di non credere alle… Notizie di Mr. Vertigo.

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La recensione del numero in edicola verrà pubblicata a breve su DropSea


  1. Lo so, tecnicamente Dick Tracy è una striscia di genere poliziesco, ma d’altra parte proprio il detective ideato da Chester Gould è stato una delle influenze di Bob Kane e Bill Finger. ↩︎