Topolino #3373: L'oro venuto dallo spazio

Topolino #3373: L’oro venuto dallo spazio

Si prospetta come una classica storia scandinava, L’insidioso tesoro dei ghiacci, con cui si chiude il numero 3373 di Topolino. E invece, a un inizio di chiara ispirazione barksiana, segue abbastanza in fretta una svolta verso atmosere horror.

Ispirazioni lovecraftiane

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Se i disegni di Giorgio Cavazzano son una garanzia, a stupire, come detto, è soprattutto la storia di Peter Snejbjerg, che dopo un inizio abbastanza anonimo (Paperino va dallo zio per proporgli un affare con dei chewin gum allo zenzero), la storia, come promette il titolo, svolta verso l’avventura.
Paperone, infatti, racconta di quando era partito per una spedizione geologica verso il Polo Nord. Durante i loro viaggi scoprono dell’esistenza di un meteorite d’oro custodito tra i ghiacci che, nonostante gli avvertimenti, diventa la loro nuova meta. Man mano che la spedizione si avvicina al meteorite, i componenti dell’equipaggio iniziano a impazzire, credendosi personaggi delle favole o animali vari. La trama ricorda, con le dovute differenze non potendo inserire mostri e, soprattutto, omicidi, un capolavoro del genere come Le montagne della follia di Howard Philips Lovecraft, innestato con Il colore venuto dallo spazio.
Certo, è un po’ improbabile che un metorite completamente d’oro arrivi sulla Terra (le supernove e le kilonove non sono eventi comunissimi), ma la morale della storia, mettere in guardia il lettore dall’avidità, è abbastanza esplicita e riesce a mescolare tutto con tensione e divertimento.

La recensione del numero in edicola verrà pubblicata a breve su DropSea