Topolino #3349: Il coding a Paperopoli

Topolino #3349: Il coding a Paperopoli

Per la terza incursione nel mondo del coding, Alessandro Sisti, sempre accompagnato ai disegni da Giampaolo Soldati, ci porta fino alla fattoria di Nonna Papera, alle prese con i soliti problemi quotidiani.

Lavori in fattoria

La sempre arzilla Elvira Coot è, infatti, impegnata nel sistemare i covoni di fieno quando giunge alla sua fattoria il buon Bart, venditore porta a porta di forniture agricole che cerca di vendere nuovi attrezzi moderni alla contadina. La Nonna, però, oppone un saldo rifiuto mostrando di non apprezzare completamente le novità tecnologiche proposte da Bart non avendo la necessità di migliorare e ottimizzare la gestione della fattoria.
Accompagnata come al solito dalla capretta Billy, in questo caso insolitamente giovane, la vecchia pioniera si mostra anche al passo con i tempi, conoscendo il coding anche meglio di Bart stesso, che le propone macchinari programmabili proprio con un linguaggio di programmazione simile a Scratch. In particolare l’episodio proposto da Sisti, che come al solito riesce a ben bilanciare le necessità “didattiche” a quelle di svago, si concetra sulla…

Ripetizione condizionata

Dopo le istruzioni di condizione viste due settimane fa, per impostare il comportamento del nostro programma possiamo inserire all’interno del codice una serie di ripetizioni, alcune condizionate, ovvero legate al verificarsi o meno di date condizioni, altre indefinite, ovvero ripetizioni che si ripetono all’infinito a meno che una data condizione non venga soddisfatta.
Un esempio di ripetizione condizionata è quella all’interno del Pong, in cui vengono ripetute tutte le operazioni che permettono il gioco fino a che la variabile identificata come vite non si azzera.
Altro esempio è fornito dal codice qui sotto: la pallina rimbalza sulla sbarra, ma ad ogni rimbalzo raggiunge una quota massima che è via via minore fino a che non rimbalza più. Per ottenere questo effetto ho utilizzato un ciclo repeat until e quindi la condizione opportuna per raggiungere lo scopo prefissato all’inizio:

Ovviamente il codice è pensato per illustrare il concetto di urto anaelastico. Se ad esempio facciamo cadere verso il pavimento una pallina elastica, se non la respingiamo ogni volta che ritorna verso l’alto, questa è destinata a diminuire sempre più l’altezza dei suoi rimbalzi, poiché parte della sua energia viene dissipata durante l’urto con il pavimento a causa della forza d’attrito. Fino a che non ha consumato tutta l’energia e finalmente non si ferma a terra!