Topolino #3324: Il re delle onde

Topolino #3324: Il re delle onde

Continua la serie di numeri estivi di Topolino, che si apre con una nuova avvenura di Paperinik di Marco Gervasio e si chiude con una classica avventura di Indiana Pipps, La tavola del re delle onde, di Sisto Nigro per i disegni di Roberto Vian.

Cavalcare le onde

La storia di Nigro si concentra sulla ricerca di una mitica tavola magica da surf, che permetterebbe di clvalcare le onde dell’oceano in maniera perfetta e completando evoluzioni inconcepibili.
Le origini del surf vengono geograficamente poste in Polinesia. Il primo occidentale che registrò l’esistenza dell’arte di cavalcare le onde fu Joseph Banks in quel di Tahiti. Il marinaio faceva parte dell’equipaggio della HMS Endeavour di James Cook durante il suo primo viaggio verso l’Oceania.
Il surf era parte integrante della cultura polinesiana: il capo della comunità era tradizionalmente il miglior surfista o cavalca onde (wave rider) e aveva il privilegio di utilizzare la tavola migliore costruita con il legno migliore. In questo tipo di società la suddivisione in classi e dunque la concessione dei privilegi era subordinata proprio all’abilità nel cavalcare le onde sulle proprie tavole da surf.
E’ questa cultura che Nigro racconta ne La tavola del re delle onde a partire dalla leggenda del giovane Kawelo che diventa re grazie alla sua abilità con il surf. La storia è veloce, divertente e strutturata come un classico racconto d’avventura di genere archeologico: la raccolta delle informazioni che si alterna ai momenti di azione, in questo caso tutti legati all’oceano e al surf. D’altra parte Nigro è anche lo scrittore della serie di storie I tesori del grande blu, quindi non deve stupire l’efficacia dell’avventura nel suo complesso, peraltro impreziosita dalle sempre splendide e dettagliate pagine di Vian.
Unico neo è il prologo, dove Indiana Pipps presenta la sua ultima scoperta a un’aula universitaria di.. studenti, il che è abbastanza incredibile visto che di solito le scoperte sono annunciate in conferenze specialistiche. Si poteva indubbiamente risolvere l’inizio in maniera differente, anche se forse con qualche vignetta in più.

La fisica del surf

Ovviamente anche in uno sport come il surf ha la sua importanza la fisica. Iniziamo con la formazione delle onde: queste nascono a partire dal moto circolare delle gocce d’acqua negli strati più profondi del mare che si sommano fino alla superficie. Sia nella formazione delle onde, sia nel moto del surfista gioca un ruolo fondamentale l’attrazione gravitazionale, che in alcuni casi si oppone all’equilibrio che il cavalca onde cerca di mantenere sulla tavola, ora è invece un aiuto per rendere più spettacolari le proprie evoluzioni sull’acqua o in aria.
Maggiori dettagli tecnici li trovate in un articolo di Ronald Edge (pdf) o dando un’occhiata alla TED Lesson di Nick Pizzo: