Topolino #3297: Performance Art

Topolino #3297: Performance Art

Ritorna la Storia dell’arte di Topolino, in un numero dal sommario interessante e che propone, come ormai ci si sta abituando nell’alternanza di qualità, storie nel complesso di buon livello.

Arte al deposito

Brigitta e la deposito-performance è un omaggio a una delle forme d’arte moderna più partecipate dagli artisti, che si mettono in gioco e cercano anche di coinvolgere il pubblico. E’ la stessa Brigitta a diventare performer dopo l’ennesimo rifiuto di Paperone, coinvolta da Galina Paperovic, disneyzzazione di Marina Abramovic, autodefinitasi nonna della performance art.
La verve comica di Roberto Gagnor è particolarmente attiva in questo episodio, ambientato non solo nei giorni nostri ma anche nella Paperopoli usuale, ma in qualche modo oltre a omaggiare la performance art, ne mostra i limiti con quel suo essere prossima al disturbo della quiete pubblica.
Ad affiancare Gagnor c’è Renata Castellani. Il suo tratto classico risulta una buona scelta per una storia ricca di gag, ma rispetto a L’invedente ammiratrice pubblicata sul numero precedente, sono poche le vignette che realmente colpiscono, a parte le due pagine di chiusura, grazie a un efficace gioco di luci e ombre.
Inoltre, rispetto a Lo scatto di soppiatto, questa volta è presente anche un breve articoletto introduttivo che permette al lettore di non perdersi, a differenza di quanto accaduto per quella storia.
Nel comoplesso La deposito-performance resta una storia divertente, sebbene non una delle migliori della serie.

La recensione completa del numero verrà pubblicata sabato o domenica su DropSea