Topolino  #3288: Monte Rattmore

Topolino #3288: Monte Rattmore

Quarto episodio di Alla ricerca di Topolino, la saga egmontiana realizzata dagli autori italiani per l’editore svedese in corso di pubblicazione sul Topolino italiano. Il sommario del numero, il 3288, propone in apertura una storia di Massimo Marconi e Massimo De Vita di cui spero di scrivere qualcosa di più domenica qui sul Cappellaio Matto o al peggio potrete leggere qualche dettaglio in più sulla recensione completa che dovrebbe uscire sempre domenica su DropSea.

Provetti restauratori

Per la quarta puntata Francesco Artibani affianca a Topolino il buon Paperino. Come ben sa chi legge anche le storie estere, i personaggi di Topolinia e Paperopoli si frequentano molto più spesso di quanto non avvenga in Italia, per cui è più che normale vedere Paperino e Topolino non solo interagire tra loro, ma anche lavorare insieme, come avveniva ai bei tempi andati dei corti animati. In qualche modo Gli eredi di monte Rattmore riprende lo spirito dell’Avventura su misura pubblicata due settimane fa: Paperino è in questa pulitore di statue e gli viene affidato il delicato compito di ripulire il faccione de Geremia Ratt, uno dei fondatori di Topolinia, scolpito sul fianco del monte Rattmore, proprio come l’originale monte Rushmore. Vista la delicatezza dell’impresa, il nostro pensa bene di farsi aiutare da un amico che è già del luogo, Topolino.
La storia, come in tutte quelle dove è presente Paperino, è un susseguirsi cinetico di gag, causate dalla presenza dei picchi muratori che ostacolano l’impresa di pulizie di Paperino e Topolino. Alla fine quest’ultimo recupera un altro pezzo della sua personalità in una storia che trasuda patriottismo americano fino all’ultima vignetta. Altro difetto è indubbiamente l’assenza di qualunque elemento ecologista che il soggetto permetterebbe di proporre, visto che in fondo gli intrusi sono proprio Topolino e Paperino e, prima di loro, i costruttori del faccione di Geremia Ratt.
I disegni invece vengono affidati a Marco Mazzarello, scelta che alla fine si rivela azzeccata, vista l’usuale capacità del disegnatore di rendere con efficacia le gag proposte dagli sceneggiatori. Il colorista di turno, infine, Vinci Cardona, utilizza una tavolozza molto simile a quella dell’episodio precedente rinforzando così il legame tra gli episodi della serie.

La recensione completa del numero verrà pubblicata sabato o domenica su DropSea