Storia dell'acqua dolce

Storia dell’acqua dolce

Dopo aver tentato di riparare un rubinetto all’inizio de La storia dell’acqua dolce di Bruno Concina e Giorgio Cavazzano, Paperino offere un tè ad Archimede Pitagorico, accorso in tutta fretta per aiutarlo a sistemare il guasto. E’ in questo momento che Archimede ricorda a Paperino l’importanza dell’acqua per la vita sulla Terra: praticamente tutti gli esseri viventi del pianeta sono costituiti per la maggior parte di acqua, e questo nonostante l’acqua sia un componente minoritario del nostro pianeta:

La storia, di gusto didattico ma anche con un’occhio ironico alla materia, un po’ nello stile di Esplorando il corpo umano, racconta dello stretto legame tra l’acqua e lo sviluppo della civiltà umana attraverso un viaggio compiuto da Archimede e Paperino in un vero e proprio antesignano delle moderne attività virtuali sviluppare per gli occhiali della realtà virtuale.
Dalle palafitte fino alle moderne metropoli sviluppate sulle foci dei fiumi, Concina accompagna il lettore senza ignorare le note superstiziose, come i rabdomanti o le danze della pioggia, il tutto non tanto per suggerire un qualche elemento di plausibilità a tali pratiche, ma per sottolineare l’importanza dell’acqua nella società umana. In questo senso la tecnologia di estrazione e trasporto dell’acqua risulta molto importante e dunque un posto speciale hanno gli acquedotti dell’Antica Roma. Vengono anche citati i canali sopraelevati, dei veri e propri ponti d’acqua come quello di Magdeburg in Germania, e le chiuse per il passaggio da un fiume a un altro. Tutto questo è possibile grazie al principio di Archimede, di cui avevo già scritto nell’articolo dedicato alla fisica di Aquaman:

Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato

In tutta la messe di informazioni e curiosità di cui è ricca la storia, mi piace però ricordare come proprio le esondazioni del Nilo e più in generale il rapporto dell’uomo con l’acqua e l’agricoltura hanno dato origine alla geometria, la disciplina che “misura la terra”:

Ovviamente la storia non risparmia anche il cattivo uso che si faceva all’epoca (la storia è del 1986) e si fa ancora oggi dell’acqua, in particolare inquinandola con gli scarichi non filtrati delle industrie in particolare.
Per cui oggi, in occasione della giornata internazionale dell’acqua proviamo a pensare a quanto questa sia particolarmente preziosa per la vita sulla Terra e a quanto molto spesso la diamo per scontata grazie al fatto che il ciclo dell’acqua è quasi perfettamente chiuso: sostanzialmente la quantità di acqua a disposizione del pianeta è sostanzialmente costante, a meno di eventi catastrofici come quelli che hanno impoverito Marte della sua, per cui oggi il problema più importante, soprattutto nelle zone più disagiate del mondo (ma anche in molte parti d’Italia), è l’approvvigionamento della quantità minima di acqua potabile necessaria per sopravvivere, cosa che non è per nulla scontata.