E ora ci attende la Luna

E ora ci attende la Luna

Versione riveduta e corretta di un post apparso precedentemente su DropSea.


E’ con l’illustrazione qui a destra che il Corriere dei Piccoli festeggiava il primo volo orbitale dell’uomo intorno allo spazio. A realizzare l’impresa era stato, il 12 aprile del 1961, l’astronauta russo Yuri Gagarin, giusto la settimana prima dell’uscita del numero del CdP che forniva in questo modo la notizia del primo uomo nello spazio.
L’illustrazione è tratta dal blog Corrierino e Giornalino, dove viene proposta anche la scansione di Ed ora ci attende la Luna!, dove fa bella evidenza una esemplificazione della traiettoria di un razzo dalla Terra alla Luna:

Le due paginone sono ricche di informazioni spaziali sia sul volo, sia sull’atterraggio e la vita sulla Luna. D’altra parte una di queste illustrazioni è dedicata a un possibile villaggio o base lunare. D’altra parte di basi lunari si favoleggia ben prima dell’inizio ufficiale dell’era spaziale, ovvero il 1957 anno in cui i sovietici lanciarono nello spazio il primo satellite orbitale, lo Sputnik 1. Ad esempio lo scrittore di fantascienza Arthur C. CLarke nel 1954 propose di costruire una base lunare costituita da moduli gonfiabili, isolandoli con una copertura di sabbia lunare. Dopo aver installato la prima parte della colonia costituita dai moduli abitativi, si andrebbe a gonfiare una cupola più grande e a installare un purificatore d’aria basato sulle alghe, un reattore nucleare (questo a causa della non costante illuminazione solare) e delle catapulte elettromagnetiche con lo scopo di lanciare le forniture necessarie alle astronavi poste in orbita intorno alla Luna.

In effetti è allo studio la possibilità di costruire una base spaziale sulla Luna come punto d’appoggio per l’esplorazione del Sistema Solare. Questo progetto potrebbe essere connesso con la realizzazione di una Stazione Spaziale Internazionale permanente intorno al nostro satellite. Non è dato avere certezza sui tempi, vista la complessità di una costruzione di questo genere e la necessità di dover mettere insieme differenti agenzie spaziali nazionali.