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L’Uomo Ragno #456

12 Marzo 2007
di AA VV Panini Comics, 1 mar. 2007 – 80 pagg. col. spil. – 2,50euro Era da un po’ che Peter David faceva tristemente rimpiangere i tempi d’oro della saga del Mangia Peccati o del suo straordinario ciclo di Hulk degli anni ’80-’90. Questa volta il rimpianto non si fa sentire. Il presupposto della vicenda appariva allarmante con il ritorno dello Zio Ben (ci scusiamo per lo spoiler) e faceva preoccupare per l’ennesimo ritorno sfruttato male. Invece lo spunto è ben utilizzato, con un intelligente escamotage che giustifica la presenza del personaggio in modo convincente, con dialoghi azzeccati e caratterizzazioni
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Copertina di L'Uomo Ragno #456di AA VV
Panini Comics, 1 mar. 2007 – 80 pagg. col. spil. – 2,50euro
Era da un po’ che Peter David faceva tristemente rimpiangere i tempi d’oro della saga del Mangia Peccati o del suo straordinario ciclo di Hulk degli anni ’80-’90. Questa volta il rimpianto non si fa sentire. Il presupposto della vicenda appariva allarmante con il ritorno dello Zio Ben (ci scusiamo per lo spoiler) e faceva preoccupare per l’ennesimo ritorno sfruttato male. Invece lo spunto è ben utilizzato, con un intelligente escamotage che giustifica la presenza del personaggio in modo convincente, con dialoghi azzeccati e caratterizzazioni efficaci. Non siamo ai vertici raggiunti con le succitate opere, ma decisamente in presenza di un rialzo qualitativo rispetto a performance recenti. Un ottimo Mike Wieringo illustra egregiamente il racconto di David, che non finisce qui e si preannuncia foriero di interessanti sviluppi. Completa l’albo l’ultima parte della Lega dei perdenti, una divertente storiella d’azione e buoni sentimenti con protagonisti supereroi minori, scritta da Robert Kirkman e abilmente illustrata da Paco Medina. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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