
Tra gli ultimi titoli proposti c’é Mayapan, ai cui testi troviamo Flavio Troisi, da tempo noto come traduttore, editor e addetto stampa (tra l’altro della stessa Vittorio Pavesio), che si cimenta per la prima volta con i testi di un fumetto. Ai disegni troviamo invece Joseph Vig, disegnatore franco-italiano in forza alla Bonelli.
Lo spunto di partenza di Mayapan è un buon esempio di fantastoria: la vicenda è ambientata in un mondo dove la civiltà Maya non è stata sterminata dai colonizzatori europei, ma si è evoluta in un impero altamente tecnologico, e tuttavia fondato sulla spiritualità e su un sistema di credenze/tradizioni religiose, che evocano il fascino ed il mistero di questo popolo e della sua cultura.
Mayapan si segnala come un’opera che ben esemplifica alcune caratteristiche della narrativa a fumetti del mercato francofono; da una parte, i pregi per la cura editoriale con cui è realizzato, dall’altra, una certa difficoltà nello svolgere alcuni passaggi della storia, nei quali non tutto sembra immediato e comprensibile. A una seconda lettura, pero’, la trama emerge più chiaramente, se ne intuiscono meglio le sfumature perse ad un primo momento, e si raggiunge una maggiore comprensione del quadro generale, riuscendo così a gustare maggiormente una storia che si rivela appassionante, solida e matura. I disegni e i colori di Vig sono decisamente curati, hanno atmosfera e colpiscono per la solidità delle figure, a metà tra il realistico ed un gusto pittorico appena accennato; le tavole e le vignette sono tanto dense di particolari da richiedere un’attenzione supplementare per non perdere niente, e catturano l’attenzione con efficacia e fascino.
Un prodotto interessante, quindi; una serie che promette bene e che speriamo possa godere di un buon successo in Francia così come in Italia, nonostante il prezzo non certo basso.








