
L’intento è ormai piuttosto chiaro, usare Pastore come testimone di un periodo storico, di eventi più grandi di lui e nei quali, giocoforza, il suo ruolo non può esser decisivo o influente. Questo comporta però, da lettore, una certa freddezza nei confronti suoi e delle sue vicende personali, rafforzata dalla caratterizzazione di non-eroe e dal suo continuo saltare tra la figura dell’uomo vissuto, freddo, deciso e letale con la pistola, e quella del ragazzo puro, ingenuo, disadattato e catalizzatore di guai che risulta non sempre credibile.
Ottimi i disegni di Barbati, precisi e senza sbavature che, anche grazie alle chine di Ramella, mantengono una coerenza stilistica con molte delle storie precedenti senza perdere di personalità.
Abbiamo parlato di:
Shanghai Devil #7 – Sotto ricatto
Gianfranco Manfredi, Giuseppe Barbati
Sergio Bonelli Editore, marzo 2012
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,70€







