È morto Francesco Guccini, cantautore amico del fumetto

6 Agosto 2026
Si è spento a 86 anni uno dei più importanti cantautori della musica italiana, che aveva anche una grande passione per il fumetto.
Storie Dello Spazio Profondo Bonvi guccini

Giovedì 6 agosto 2026 la famiglia ha annunciato la morte di Francesco Guccini, 86 anni, uno dei più famosi cantautori italiani autore di canzoni come Auschwitz, La locomotiva, L’avvelenata ed Eskimo, che sono diventate patrimonio della musica nazionale.
Guccini era nato a Modena nel 1940 e dopo un periodo trascorso a Pavana, sull’appennino Tosco-Emiliano durante gli anni della seconda guerra mondiale, vi era ritornato con la famiglia e vi aveva frequentato le scuole fino al diploma. Si era poi trasferito a Bologna per intraprendere gli studi universitari e il capoluogo dell’Emilia Romagna era diventato la sua residenza per molti anni. Da lì sarebbe partita la sua carriera musicale e avrebbe contribuito ad arricchire il panorama culturale della città felsinea, così vivo e importante negli anni ’60 e ’70 del XX secolo.

Oltre che musicista e cantuautore, Guccini è stato uno scrittore di libri e di fumetti. Appassionato lettore di strisce fin da bambino, più volte i personaggi dei fumetti sono comparsi nei testi delle sue canzoni, come in una delle più famose, Via Paolo Fabbri 43:

«…e io danzo con Snoopy e con Linus un tango argentino col caschè!»

Proprio durante gli anni bolognesi, Guccini aveva conosciuto e stretto amicizie importanti con alcuni autori di fumetti che risiedevano in città, come Bonvi – che sarebbe diventato uno dei suoi più cari amici –  Silver e Magnus.
Proprio con Bonvi, dalla fine degli anni ’60, nacque un sodalizio autoriale che vide i due collaborare sia sulle Sturmtruppen, che creare Storie dello spazio profondo, che sarebbe diventato un libro che raccoglieva una serie di racconti a fumetti di stampo comico e fantascientifico.
L’amicizia con Bonvi era così profonda che, in seguito alla morte del fumettista avvenuta nel 1995, Guccini gli dedicò il brano Lettera, scritto al ritorno dal funerale dell’amico, contenuto nell’album D’amore, di morte e di altre sciocchezze uscito nel 1996.

Guccini collaborò anche con Guido Buzzelli, scrivendo per lui Colpo di stato, una storia breve poi pubblicata sulla rivista Undercomics (1973), mentre per i disegni di Francesco Rubino, scrisse Vita e morte del brigante Federigo Bobini detto “Gnicche”, fumetto breve basato sui ai componimenti improvvisati dei poeti contadini dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Sempre all’inizio degli anni ’70, Guccini fu chiamato da Magnus per collaborare alla stesura della sceneggiatura di Poche ore all’alba, la prima avventura de Lo Sconosciuto pubblicata nel 1975.

Guccini è diventato anche un personaggio dei fumetti grazie ad autori del calibro di Andrea Pazienza, Staino e Silver che lo hanno inserito in alcune delle loro strisce e storie.

la redazione

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