First Issue è la rubrica de Lo Spazio Bianco che, dal 2017, si occupa dei nuovi numeri uno in uscita negli States ogni mese.
Come ogni anno, la puntata di dicembre della rubrica è dedicata al “listone” di quelli che i True Believers e alcuni amici di riguardo – la redazione del podcast Fumettocrazia – ritengono i migliori albi usciti sul mercato americano in questi ultimi dodici mesi, siano essi first issue, serie, miniserie o one-shot.

Best #1
Everything Dead & Dying #1 di Tate Brombal, Jacob Phillips (Image Comics, settembre 2025)

⇒ Emilio Cirri
Salvo pochi grandi classici e alcune riuscite parodie, il genere zombie non è mai stato tra i miei preferiti, ancor meno se affrontato con un fumetto (unpopular opinion mode ON: The Walking Dead per me è uno dei fumetti più noiosi mai letti). E forse è per questo che sono stato sorpreso dal primo numero di Everything Dead & Dying, l’inizio di una storia zombie ambientata negli Stati Uniti più rurali. Merito di Tate Brombal, che in poche pagine dipinge la vita del protagonista, un contadino omosessuale che vive con marito e figlia una bucolica vita che gli viene strappata da un morbo misterioso, e di Jacob Phillips, che già con That Texas Blood ha dimostrato la sua bravura nel raccontare la provincia statunitense. La delicatezza del racconto che presto si tramuta in incubo, la tensione che percepisce nel procedere della narrazione, il contrasto tra atmosfere diverse, i numerosi plot twist: un numero uno davvero d’impatto.
BRUTALE
New Gods #1 di Ram V, Ethan Cagle, Jorge Fornes, Francesco Segala (DC Comics, febbraio 2025)
⇒ Federico Beghin
Faccio mie le parole di Emilio Cirri: “Una partenza che unisce epica e racconto familiare (riprendendo in linea diretta il Mister Miracle di King e Gerads), dimostrando la versatilità di Ram V che qui usa il tempo per definire la quest, posizionare le pedine e soprattutto costruire i rapporti tra loro. Ai disegni, dopo la potente e suggestiva prefazione affidata a Jorge Fornes, Evan Cagle dà solo un assaggio del talento senza freni dimostrato su Dawnrunner, con piccole scene di azione e soprattutto molta attenzione a espressioni e linguaggio del corpo, mentre Francesco Segala ai colori riempie le scene con una tavolozza accesa, vivace e perfettamente adatta per lo stile dinamico, fortemente ispirato ai manga, di Cagle”.
PROPULSIVO

Good as Dead #1 di David Lapham, Maria Lapham, Dee Cuniffe (Image Comics, settembre 2025)

⇒ Simone Rastelli
Dagli autori di Stray Bullets, un racconto ambientato in un paese di provincia, al confine Canada/Stati Uniti, connesso fisicamente al resto del mondo solo da un ponte, controllato dalla famiglia che lo costruì generazioni prima e che da allora ha l’ultima parola su ciò che accade o può accadere nella comunità. Una fauna umana che vive di ossessioni e paranoie – denaro, potere, vendetta, complotti governativi, infiltrazioni aliene –, come se l’isolamento avesse fatto emergere tare culturali e caratteriali del peggior tipo. Il filo del racconto è l’indagine su alcune morte misteriose, condotte da un agente della polizia locale che scopre di avere poche settimane di vita e vuole far pagare ai potenti della città la morte di suo padre; il disegno amplifica la dimensione grottesca e il senso di oppressione e smarrimento che si patisce seguendo le derive – esistenziali e sociali – dei personaggi e della comunità.
CONTEMPORANEO
Absolute Martian Manhunter #1 di Deniz Camp, Javier Rodríguez, Hassan Otsmane-Elhaou (DC Comics, maggio 2025)
⇒ Matteo Pacchione
Dopo aver inaugurato l’universo Absolute con tre serie di altissimo livello, la DC presenta al grande pubblico una testata completamente diversa dalle precedenti, che si allontana dai classici stilemi dei fumetti sui supereroi. Un protagonista che condivide con il lettore l’incapacità di capire cosa gli stia succedendo e delle tavole in continuo crescendo dal punto di vista grafico, che arrivano a sfiorare l’astrattismo più completo nelle ultime pagine. La sensazione è che questa miniserie di dodici numeri (per ora) possa rivelarsi come un unicum nel suo genere e nel medium stesso. Vi serve altro per farvi convincere? Provate a sfogliare l’ultima pagina!
ALIENANTE

The Seasons #1 di Rick Remender, Paul Azaceta, Matheus Lopes, Rus Wooton (Image comics, gennaio 2025)

⇒ Ferdinando Maresca
Dopo la misteriosa scomparsa dei genitori le quattro sorelle Seasons (Spring, Summer, Autumn e Winter) continuano le loro vite perdendo la speranza di ritrovare gli amati cari. La sola Autumn sembra imbattersi in un indizio che potrebbe consentire alla famiglia di riunirsi nuovamente e tocca alla sorella Spring il difficile compito di rimettere insieme tutti i pezzi di n puzzle che pare indecifrabile. Rick Remender realizza una storia che unisce elementi fantasy e fantascientifici, presentandoci un mondo retrofuturistico ricco di meraviglie e pericoli nascosti. La sceneggiatura, realizzata attraverso un alternarsi di toni narrativi, passa efficacemente dal dramma alla commedia, restituendo una narrazione avvincente e ricca di sfumature. I disegni di Paul Azaceta danno vita ad un mondo affascinante e dall’estetica retrò.
AVVENTUROSO
Assorted Crisis Events #1 di Deniz Camp, Eric Zawadzki, Jordie Bellaire, Hassan Otsmane-Elhaou (Image Comics, marzo 2025)
⇒ David Padovani
Che Deniz Camp sia the absolute and ultimate rising star del fumetto americano, che questo 2025 che sta per concludersi ha certificato, possiamo definirla una verità conclamata. Ma il fatto che lo sceneggiatore turco-filippino sia capace di scrivere con successo sia per i personaggi delle Big Two che per i suoi progetti creator-owned conferma ancora di più la next big thing dei comics possa essere proprio lui.
Assorted Crisis Events rientra nella seconda categoria della sua produzione e assomiglia in tutto e per tutto a un guilty pleasure di Camp, di cui l’albo di esordio è straordinario manifesto. Una sorta di campo giochi in forma di fumetto in cui l’autore – accompagnato da un disegnatore, una colorista e un letterista in forma smaliante – si diverte con il tempo narrativo e cronologico e con il linguaggio del fumetto, esplorandone limiti, complessità e potenzialità.
TEMPO, PERDUTO TEMPO!

Batman vol. 4 #1 di Matt Fraction, Jorge Jimenez, Tomeu Morey (DC Comics, novembre 2025)

⇒ Giorgio Ceragioli (Fumettocrazia)
Il quarto #1 nella storia editoriale di Batman è una ventata di aria fresca: Matt Fraction racconta un Bruce Wayne rinnovato in una Gotham quasi solare, trasfigurata dai colori pop di Tomeu Morey e dal tratto sempre più energetico di un Jorge Jimenez, giunto ormai alla piena maturazione artistica, che si diverte tanto a mostrarci i nuovi e spettacolari gadget del Pipistrello, quanto ad esaltarne il tormentato e compassionevole lato umano messo in scena nei dialoghi con vecchi villain ed alleati. Un nuovo, vecchio Batman capace di emozionare e ricordarci perché sia il più grande personaggio mai creato.
BLUE & GREY IS THE NEW BAT
The Infernal Hulk #1 di Philip Kennedy Johnson, Nic Klein, Matt Wilson, Cory Petit (Marvel Comics, gennaio 2026)
⇒ Giovanni Campodonico (Fumettocrazia)
Vogliamo barare? E bariamo. C’è scritto numero 1, ma Infernal Hulk è in realtà il numero 31 della precedente serie regolare di Hulk. Un semplice rilancio? Una riscrittura in chiave esoterica della storia di una creatura cangiante, la cui storia è stata sempre formata sul cambiamento, sul lato mentale, che ora si basa invece sul corpo, sull fisico, sull’informe, e sui demoni reali ed immaginari che ci portiamo dentro. Infernal Hulk, un fumetto corporeo, pesante, spaventoso, un horror che vi lascerà con la voglia di continuare a seguirlo più forte che c’è.
INFERNAL BODY HORROR

Captain America #1 di Chip Zdarsky, Valerio Schiti, Frank Martin, Joe Caramagna (Marvel Comics, luglio 2025)

⇒ Filippo Filo Torta (Fumettocrazia)
I primi passi di Steve Rogers dopo il risveglio dal ghiaccio, in un mondo diverso tutto da scoprire e parallelamente la storia di un altro Capitan America, nato non durante la “guerra dei giusti”. Il nuovo numero uno del Capitano ha tutti gli ingredienti per essere sia un ottimo fumetto di supereroi che per riflettere sull’America e sul suo ruolo nel mondo, grazie anche ad un team creativo non statunitense che porta una visione differente del personaggio. Le narrazione di Valerio Schiti e Frank Martin è ottima a partire dalle scene d’azione ma a brillare più di tutti sono i flashback di David, l’altro supersoldato, le più spietate e realistiche che culminano nella pagina finale, una straordinaria composizione in cui Chip Zdarsky ci pone la domanda perfetta per cominciare una storia di Cap: “Può Capitan America rendere il mondo un posto migliore?”
AMERICA OGGI
Best one-shot
Bowling With Corpses & Other Strange Tales From Lands Unknown di Mike Mignola e Dave Stewart (Dark Horse Comics, 2025)
⇒ Emilio Cirri
Dopo aver fatto intendere che la sua carriera fosse arrivata al traguardo, limitandosi a curare gli universi da lui creati e disegnando cover, Mike Mignola è tornato con otto storie ispirate al folklore europeo (tra cui quello italiano che dà il titolo al fumetto) che gettano le fondamenta per un potenziale nuovo universo di racconti condivisi. L’antologia è uno showcase del miglior Mignola, degna delle più belle storie di Hellboy: dialoghi asciutti e ironici, un montaggio che crea atmosfere inquietanti e oscure, un tratto ancor più sintetico e roccioso che gioca con i chiaroscuri. L’autore è capace di creare personaggi intensi e iconici in pochissime pagine senza individuare protagonisti, e con questi pochi episodi lascia solo la voglia di esplorare questo mondo ancora e ancora, immergendosi nella sua mitologia e della sua struttura, che reinterpreta quella esistente da millenni e ne offre una nuova, affascinante e tenebrosa.
MAGISTRALE

Jeff! e Krypto di Kelly Thompson e Gurihiru (Marvel Comics, 2025)

⇒ Federico Beghin
Nel contesto di un’operazione meramente commerciale come Deadpool/Batman, volta soprattutto a spennare i polli, tra i quali mi annovero senza problemi, in cui la storia principale è didascalica, abbastanza banale e disegnata con una certa sufficienza, tra le storielline di contorno la migliore, per me, è quella con Jeff e Krypto, il che la dice lunga sull’intensità delle altre. In pochissime pagine Thompson e Gurihiru regalano un po’ di divertimento, cosa che gli autori degli altri episodi brevi faticano a fare.
RIPARATORE
Absolute Batman 2025 Annual di Daniel Warren Johnson, Mike Spicer, Clayton Cowles, James Harren, Dave Stewart, Meredith McClaren (DC Comics, 2025)
⇒ Matteo Pacchione
Il primo racconto, scritto e disegnato da Daniel Warren Johnson, varrebbe da solo il prezzo dell’albo. L’artista statunitense mette in scena una storia che ritrae una società dilaniata da conflitti interni, violenza e odio razziale, simile più che mai all’America e al mondo attuali. Il design del supereroe di Gotham restituisce efficacemente tutta la potenza della versione Absolute, anche grazie alla distorsione dei corpi, uno dei punti forti del disegno di Warren Johnson, capace di trasmettere la rabbia e la violenza di Batman senza tralasciarne il conflitto interiore e l’aspetto umano, come nel caso del rapporto con il padre. La stessa tematica viene ripresa da James Harren nella seconda storia: in questo caso però, non si parla di Bruce Wayne ma di un criminale di bassa lega che, insieme alla sua gang, cerca di scappare proprio dal pipistrello. Nel racconto si alternano momenti di confronto famigliare e scene di combattimento ben coreografate in cui spicca il mantello del supereroe, utilizzato come arma e che sembra quasi dotato di una propria coscienza. Nell’ultima breve storia, Batman appare solo fugacemente, attraverso gli occhi e i cellulari dei cittadini di Gotham, che, documentando le sue gesta, stanno imparando a convivere con la loro versione del cavaliere oscuro, completamente diversa da tutto ciò che abbiamo letto finora.
BATMAN CHE ESEGUE UNA ONE WINGED ANGEL

Free for all di Patrick Horvath (Oni Press, marzo 2025)

⇒ Ferdinando Maresca
Patrick Horvath (Beneath the trees When Nobody Sees) ci conduce in un futuro distopico nel quale imprenditori miliardari, selezionati a caso, sono chiamati a donare metà della loro fortuna a un fondo globale o combattere per mantenere il proprio patrimonio inalterato. Horvath utilizza abilmente la satira come appuntito strumento di critica e analisi dei moderni sistemi economici nei quali i social media glorificano la spettacolarizzazione della realtà. La metafora del capitalismo – qui rappresentato come uno sport da combattimento – è utile a sottolineare l’ossessione della società moderna per le competizioni violente, per la fama e per i valori materiali dettati dal possesso e accumulo di denaro. Quando morte e bancarotta si scontrano, ognuno è chiamato ad agire per sé stesso. I disegni di Horvath, ricchi di dettagli, mostrano con efficacia la brutalità di questo nuovo ordine mondiale sottolineando, nel contempo, lo spirito satirico e grottesco dell’opera.
CORROSIVO
Good devils don’t play fair with evil di David Brothers e Nick Dragotta (Image Comics, ottobre 2025)
⇒ David Padovani
Il disegnatore della hit dell’anno 2025 Absolute Batman torna al suo grande amore e alla sua sconfinata ammirazione per il linguaggio dei manga in un albo che contiene tre storie scritte da David Brothers e ambientate in una società al collasso. Tre racconti di combattimenti – una sorte di shonen americanizzato – scritti in maniera divertente e disegnati con l’esagerazione elegante tipica di Nick Dragotta, tra l’uso dei retini alla giapponese in bianco e nero e una palette essenziale nel colore. Non un capolavoro, ma certamente l’ennesima prova dello stato di grazia di Dragotta.
FUORI I SECONDI!

Absolute Evil di Al Ewing, Giuseppe Camuncoli, Stefano Nesi, Romulo Fajardo Jr. (DC Comics, dicembre 2025)

⇒ Giorgio Ceragioli (Fumettocrazia)
Lo speciale che chiude il primo anno di universo Absolute è la ciliegina sulla torta di un progetto che ha superato anche le più rosee aspettative di casa DC. Al Ewing costruisce un numero denso e ricco di spunti dove l’azione lascia spazio alle sfide dialettiche tra i principali villain del mondo creato da Darkseid; nonostante l’assenza delle più canoniche “botte” si rimane incollati alle pagine grazie anche alla regia di Giuseppe Camuncoli e Stefano Nesi che amplifica ulteriormente la tensione crescente che permea tutto il numero. Un albo perfetto per farsi venire ulteriormente l’acquolina in bocca per il futuro dell’Universo Absolute.
MALVAGITÀ ASSOLUTA
Batman/Deadpool di AA.VV. (DC Comics, 2025)
⇒ Giovanni Campodonico (Fumettocrazia)
Che cos’è il fumetto di supereroi? Una serie di storie che bisogna conoscere a menadito? Uno campi di battaglia preferiti del gatekeeping? Una feroce gara a chi sia più esperto di una cosa tutto sommato inutile? Sì. Ma è anche scrivere lettere d’amore a concetti di escapismo, a chi questi concetti li ha creati, prendere in giro i lettori e se stessi, in modi più o meno elaborati. Il fumetto di supertizi è due icone che si picchiano, e due leggende che fanno amicizia (Static e Ms Marvel ovviamente).
CLASH OF HEROES

Hero Cave di Syd Madia (Silver Sprocket, 2025)

⇒ Filippo Filo Torta (Fumettocrazia)
Capita a tutti di sentire che il nostro lavoro sia diventato ripetitivo, anche allo scheletro che fa da primo ostacolo per i visitatori della caverna dell’eroe! Hero Cave si chiede cosa ci sia oltre il lavoro, tra la voglia di mollare tutto e la paura però di restare a casa, con uno stile grafico sporco e un po’ naif, ma che è inaspettatamente efficace nella narrazione e nelle scelte compositive.
COMICS BURNOUT
Best series/limited series
Superman: The Kryptonite Spectrum #1-5 di W. Maxwell Prince, Martín Morazzo, Chris O’Halloran (DC Comics, 2025)
⇒ Emilio Cirri
L’annuncio di una miniserie dedicata a Superman realizzata da W. Maxwell Prince e Martín Morazzo mi ha fatto letteralmente esplodere il cervello: il più iconico dei supereroi interpretato dalla coppia che ha realizzato The Ice Cream Man, uno dei fumetti horror mainstream più strani, disturbanti, dissacranti dai tempi della EC Comics (e mi prendo la responsabilità di ogni singola parola) era una sfida che mi sembrava troppo anche per la DC Comics degli ultimi anni. E anche se forse non si sono spinti in là quanto volevano, Superman: The Kryptonite Spectrum è un caleidoscopio (anche letterale) di idee matte e suggestioni che nascono dalla fondamenta del mito del personaggio e si allungano in territori forse esplorati solo nella follia kitsch della Silver Age del personaggio o nel Superman 3 cinematografico, ma qui interpretate con consapevolezza assoluta e occhio taglientemente ironico. Prince si diverte a infarcire i dialoghi di citazioni, battute al vetriolo, giochi di parole e tanto sarcasmo, mentre lo stile pulito, quasi chirurgico di Morazzo dà a ogni personaggio una parvenza vagamente inquietante, raggiungendo il suo massimo nella rappresentazione dinoccolata di Batman e in quella folle e istrionica di Lex Luthor,il tutto amalgamato in una avventura divertente e piena di trovate inaspettate. Anche se mentre scrivo negli Stati Uniti non è ancora uscito il numero finale, posso dire che questa miniserie, che forse non diventerà mai un classico del personaggio per via della sua natura molto estrema, si pone sotto molti aspetti in diretta continuità con All Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely.
CALEIDOSCOPICO

Absolute Superman di Jason Aaron, Rafa Sandoval, Carmine Di Giandomenico e Ulises Arreola (DC Comics, 2025)

⇒ Federico Beghin
Una serie affascinante ed esaltante, che inizia fortissimo con tre ottimi capitoli, vive un piccolo calo con il quarto e il quinto e si riprende subito. Come su Krypton il meglio arriva grazie alla presenza in scena di Lara e Jor-El, così sulla Terra sono Martha e Jonathan Kent a offrire quel qualcosa in più che rende la trama solida e avvincente. A essa si somma il contributo a disegni e colori di artisti in stato di grazia.
SUPERIOR
The Power Fantasy di Kieron Gillen, Caspar Wijngaard, Clayton Cowles, Ran Hughes (Image Comics, 2025)
⇒ Simone Rastelli
I primi due archi narrativi hanno confermato le ambizioni e la qualità del debutto, che fu nostro Best #1 dello scorso anno. Kieron Gillen imbastisce una trama di relazioni, dalla quale i personaggi emergono poco a poco, attraverso azioni e scelte che riescono a essere assolutamente coerenti e sorprendenti al tempo stesso, in una combinazione che li rende drammaticamente realistici e metaforici. Caspar Wijngaard e Clayton Cowles contribuiscono a sviluppare e svelare le molte sfumature delle personalità e delle relazioni fra i protagonisti e, in generale, un intero mondo, che risulta inquietante per le sue somiglianze e i suoi riflessi di quello intorno a noi. Una delle questioni principali che sottendono il racconto è, infatti: “che mondo è quello nel quale il Potere è sciolto da qualsiasi responsabilità?”, le cui suggestioni sono difficili da limitare all’universo narrativo supereroico. La serie è ancora nella sua fase divergente e, al momento, è difficile prevedere come Gillen gestirà la focalizzazione e lo scioglimento del complesso intreccio.
DA GRANDI POTERI NON DERIVANO GRANDI RESPONSABILITÀ

The Ultimates di Deniz Camp, Juan Frigeri, Phil Noto, Chris Allen, Von Randal (Marvel Comics, 2024-2025)

⇒ Matteo Pacchione
C’è un motivo ben preciso per il quale due delle mie scelte hanno la firma di Deniz Camp alla sceneggiatura. Lo scrittore, immigrato da giovanissimo negli Stati Uniti, riesce a produrre una delle migliori testate dell’universo Ultimate trattando importanti tematiche sociali e politiche, tra cui l’identità culturale, il rapporto con il lutto e la lotta di classe. Tutto ciò viene fatto egregiamente nel giro di una manciata di pagine, senza che il risultato sia mai banale o paternalistico. Al contempo, Juan Frigeri alle matite non offre solo delle sequenze d’azione ben disegnate, ma riesce a prendersi la scena anche per mezzo di molteplici design degni di nota, rivoluzionando esteticamente personaggi principali e comprimari, tra cui spicca la versione Ultimate di Hawkeye, grazie ad un costume che è anche espressione delle proprie origini. Nota di merito finale per i numeri #4 e #17, due facce della stessa medaglia, e per il numero #9, che ci dimostra come il fumetto sia sempre e per sempre anche un atto politico.
ALL POWER TO THE PEOPLE
When I lay my vengeance upon thee #1-5 di Gus Moreno, Jakub Rebelka (BOOM! Studios, 2025)
⇒ Ferdinando Maresca
Gus Moreno realizza una storia satura di una sottile tensione e di una particolare atmosfera cupa e disturbante che rimanda al classico L’esorcista di William Friedkin. La sceneggiatura, sempre in bilico tra tematiche di colpa e redenzione, si dimostra complessa e coinvolgente operando una riuscita stratificazione narrativa nella quale nulla è come sembra. I personaggi di padre Barrera, un prete caduto in disgrazia, e quello di padre Stygian, un controverso cacciatore di demoni ed esorcista, risultano ben tratteggiati e i loro profili psicologici risaltano in dialoghi dai quali traspare la tragedia che aleggi sulle loro vite. Le illustrazioni di Jakub Rebelka, surreali e inquietanti, proiettano fosche ombre sui volti dei protagonisti dall’aspetto logoro e battagliero, dimostrandosi il vero plus di questo fumetto.
INQUIETANTE

Out of Alcatraz #1-5 di Christopher Cantwell, Tyler Crook, (Oni Press, 2025)

⇒ David Padovani
Nato come trattamento per una possibile serie televisiva e trasformato poi in fumetto grazie all’intuito di una editor di Oni Press, questa miniserie in cinque numeri parte dal fatto realmente accaduto della fuga di tre detenuti dall’isola prigione di Alcatraz nel 1962 per svilupparsi in una storia dove tutti i personaggi, protagonisti o comprimari che siano, cercano un modo di essere liberi, fisicamente, dal loro passato o dai tabù di una società (allora come oggi) bigotta. Un racconto tutto focalizzato e costruito sui dialoghi di Chris Cantwell, tanto essenziali quanto profondi, nel quale Tyler Crook mette su pagina uno splendido lavoro sulla recitazione dei personaggi, immergendo il lettore nelle loro emozioni.
“DA QUI NON ESCE MAI NESSUNO IN VERTICALE!”
Nightwing di Dan Watters, Dexter Soy, Veronica Gandini, Francesco Francavilla (DC Comics, 2025)
⇒ Giorgio Ceragioli
Dan Watters rimette il Circo al centro del villaggio: il cambio di gestione riporta Nightwing con i piedi per terra trascinando il Ragazzo Meraviglia in un setting urbano dove guerre tra gang, intrecci politici e corruzione coesistono con entità soprannaturali di ispirazione morrisoniana; un sottile equilibrio armonizzato da Dexter Soy e Veronica Gandini che fondono i due piani alternando chine decise e colorazione digitale a tratti soffici ed effetti matita. Una nuova ed accattivante direzione per Dick Grayson sotto la guida della rising star di casa DC Comics.
URBAN CIRCUS

Absolute Wonder Woman di Kelly Thompson, Hayden Sherman, Jordie Bellaire, Becca Carey (DC Comics, 2025)

⇒ Giovanni Campodonico (Fumettocrazia)
Kelly Thompson aveva di fronte una sfida: rilanciare una delle più grandi eroine del mondo del fumetto. E così, ha forgiato questa serie con il tratto di Hayden Sherman, l’amore per la storia del personaggio, il calore delle tinte di Jordie Bellaire, e ha ricreato una donna nata in paradiso, che è diventata la principessa dell’inferno. Una donna che predica la pace, ma deve praticare la violenza. Una serie che ci ha colto di sorpresa, ma che invece, nella miglior tradizione, stavamo aspettando tutti.
AMAZZONE ASSOLUTA
Spectrum #1-6 di Rick Quinn, Dave Chisholm (Mad Cave Studios, 2025)
⇒ Filippo Filo Torta (Fumettocrazia)
Spectrum è tante storie in una: un’avventura fantascientifica, un racconto di ribellione, la storia di un padre disposto a lasciare tutto per il suo fuoco creativo e della figlia che ne paga le conseguenze; infine, soprattutto, è una celebrazione della musica, arte capace di ispirare, trasfigurare, esplodere e unire le persone. Un fumetto fatto di momenti, in cui brilla la capacità di Dave Chisholm di rappresentare la musica e le sensazioni che genera in noi in un medium completamente diverso come il fumetto, grazie a un uso sapiente di tutti gli strumenti della nona arte dalla regia al paneling, dalla colorazione al lettering.
MUSICA SEQUENZIALE

Per questa puntata speciale è tutto. I True Believers e Fumettocrazia vi augurano tanti auguri di buon Natale e buone feste!
L’appuntamento è al 2026 con la nuova annata di First Issue!
Stay tuned!
