Edizioni NPE colma una grave lacuna nel panorama editoriale italiano pubblicando la versione integrale dell’acclamata Grandville di Bryan Talbot, serie composta da cinque episodi finora pubblicata solo parzialmente nel nostro Paese da Comma 22 (che si è fermata al secondo volume).
Questa nuova edizione dovrebbe fare riferimento a Grandville. L’Intégrale, tomo unico pubblicato nel Regno Unito nel 2021 che raccoglie l’intera serie, con la prefazione dello scrittore Ian Rankin e le note dello stesso Talbot, presenti anche nell’edizione NPE, che suddividerà però l’opera in tre volumi contenenti due storie ciascuno (tranne l’ultimo che ne pubblicherà una sola).
Talbot è uno dei grandi nomi del comicdom britannico, anche se non ha mai raggiunto lo status di un Alan Moore o di un Grant Morrison, forse perché ha collaborato solo sporadicamente con i grandi editori americani preferendo dedicarsi a progetti personali da realizzare in totale autonomia, con la sola collaborazione della moglie Mary Talbot, e Grandville è l’opera a cui si è dedicato nel decennio scorso, più esattamente il primo graphic novel della serie (Grandville) è stato pubblicato nel 2009, mentre l’ultimo (Grandville: Force Majeure) è del 2017.
Talento multiforme ed erudito, Talbot con Grandville realizza un’opera stratificata, che abbraccia più generi e stili, con un vastissimo background sia narrativo che visivo. Ambientata in una Belle Époque alternativa in cui la Francia ha vinto le guerre napoleoniche, invaso la Gran Bretagna e domina l’Europa, vede protagonista il corpulento Ispettore LeBrock di Scotland Yard, raffigurato come un tasso antropomorfo.
In omaggio al vignettista francese dell’800 Jean-Ignace-Isidore Gérard, noto appunto con lo pseudonimo di Grandville – una delle principali reference della serie –, i protagonisti del fumetto di Talbot sono infatti animali antropomorfizzati, con i rari esseri umani relegati a classe inferiore.
Come aveva fatto con Le avventure di Luther Arkwright, Talbot crea un universo alternativo coerente e curato fin nei minimi dettagli, sul quale costruisce delle avvincenti storie d’avventura per adulti, che mescolano diversi generi (dalla fantascienza steampunk al thriller cospirazionista, dal giallo classico al pulp), con un ritmo della narrazione incalzante e sostenuto e un cast di personaggi perfettamente tratteggiato.
A margine della narrazione Talbot inserisce innumerevoli easter egg, riferimenti culturali e rimandi ad altre opere – dalla letteratura classica alle fiabe, dai fumetti ai funny animals inglesi, dalla Storia ottocentesca fino alla cultura britannica –, spiegati dettagliatamente dallo stesso autore nelle annotazioni a fine volume, che rendono l’opera un riuscito pastiche letterario. In ultima, Talbot non rinuncia a inserire nelle trame tutta una serie di sottotesti politici e sociali, una costante di tutti i suoi lavori.
Dal punto di vista grafico, dopo aver abbandonato lo stile incisorio e dal tratteggio molto fitto degli inizi, Talbot prosegue con il tratto più accessibile e ligne claire che ha iniziato a utilizzare con La storia del topo cattivo, con dei contorni molto netti e spessi per le figure e linee più sottili per gli sfondi, con le texture e le ombreggiature realizzate a colori.
Un plauso va anche alla puntuale ed efficace traduzione di Cesare Giombetti, che adatta in italiano la non sempre semplice prosa di Talbot.
Abbiamo parlato di:
Grandville Omnibus vol. 1
Bryan Talbot
Traduzione di Cesare Giombetti
NPE Edizioni, maggio 2025
240 pagine, cartonato, a colori – € 29,90
ISBN: 9788836272426












