
Negli horror uno dei topoi maggiormente utilizzati è sicuramente quello della casa stregata. Oggetto di varie opere e coniugato nei modi più disparati, in Mother House – opera di Massimo Rosi e Alberto Massaggia – assume un’ulteriore sfumatura, in cui horror e psicologia si sposano alla perfezione in un’altra interessante pubblicazione targata Leviathan Labs.
La vicenda comincia quando Cormac e la sua famiglia si trasferiscono momentaneamente nella vecchia casa d’infanzia di lui per poterla ristrutturare e vendere (il cosiddetto house flipping). Riesplorare questa casa risveglia però in Cormac ricordi del suo passato e del travagliato rapporto con la madre: durante l’infanzia Cormac è stato infatti bersaglio della frustrazione della madre, causata da un matrimonio infelice e acuita da vari episodi psicotici che adesso la rendono aggressiva e violenta tanto nei confronti del figlio che della sua futura moglie. I continui tentativi della madre di distruggere la loro relazione, in cui vede una felicità per lei mai provata, portano alla fine dei rapporti con il figlio e alla creazione di un bagaglio emotivo sommerso pronto a riaffiorare grazie al contatto con la casa.
Se però la prima associazione, complice il titolo e l’ottima copertina, fa pensare “solo” a una casa in qualche modo stregata e teatro di terribili avvenimenti, il vero punto saliente del volume consiste in tutto l’approfondimento psicologico dedicato a Cormac e a sua madre che impregna letteralmente la casa. Il protagonista viene infatti sin da subito presentato in terapia, che continua soprattutto nel momento in cui i vecchi ricordi si fanno strada a forza compromettendone la sua stabilità mentale.

Il tema psicologico analizzato da Rosi risulta piacevolmente preponderante nel momento in cui, grazie ai flashback, si apprende la travagliata storia di famiglia. Qui emerge un circolo vizioso di abusi, emotivi e fisici, in cui i vari attori tratteggiati dallo sceneggiatore scaricano le frustrazioni personali sul prossimo, con danni evidenti sia nel breve che nel lungo termine. Proprio la capacità di Cormac di spezzare questo circolo vizioso e di chiudere il rapporto tossico con la madre è la scintilla che accende e alimenta l’aspetto horror prettamente “fisico” che fa da contorno, necessario dato il genere prescelto, ma che non risulta mai soverchiante ai fini della storia: la brutalità di certe vignette non è mai fine a sé stessa o inserita giusto per stupire, pur risultando efficaci in tal senso, ma porta sempre il lettore a ricercare nella storia gli elementi oppressivi disseminati da Rosi e che si concretizzano nella casa, qui più che mai associabile alla figura della madre.
Questo senso di oppressione che traspare, e che si diffonde anche tra i protagonisti man mano che stanno a contatto con la casa, trova un’ottima resa nelle tavole di Alberto Massaggia, che imposta i vari capitoli seguendo una struttura affine ai comics americani. Le pagine presentano infatti una gabbia composta da numerose vignette che scompongono l’azione e permettono di apprezzarne i dettagli, arricchite dai colori di Lorenzo Palombo che privilegia una palette di toni freddi, con un bianco e nero per i flashback e una preponderanza di blu per il resto, salvo virare nel rosso sangue per i momenti più intensi.

Il risultato finale è un volume curato nei minimi dettagli in cui tutte le parti si incastrano alla perfezione: il crescendo emotivo che vivono i protagonisti esplode con tavole dettagliate e strategicamente piazzate per stupire il lettore nel momento in cui volta pagina, con colpi di scena che in conclusione di capitolo fanno aumentare la curiosità per il successivo.
In un panorama come quello horror, mai tramontato e che gode sempre di nuova linfa vitale, si può affermare con certezza che Mother House riesce a raccontare qualcosa di nuovo e spaventoso senza per questo risultare derivativo o poco ispirato, partendo da una premessa classica per sviluppare un’idea originale che non delude le aspettative.
Abbiamo parlato di:
Mother House
Massimo Rosi, Alberto Massaggia, Lorenzo Palombo
Leviathan Labs, 2025
176 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
