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Vampiri gentili e bambine filosofiche: il mondo di Vanna Vinci

Recuperiamo questo viaggio nei ricordi di Vanna Vinci, che nel 2024 è stata premiata con il Romics d'oro alla carriera.
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La 32° edizione di Romics (aprile 2024) ha celebrato il talento di Vanna Vinci con il prestigioso Romics d’oro alla carriera. In una intensa video-intervista abbiamo ripercorso per immagini il suo intenso percorso fumettistico, dagli esordi su Fumo di China fino alle opere a fumetti più recenti come Viaggio notturno.

Con la sua consueta lucidità e un pizzico di ironia, Vanna Vinci ci svela un approccio al fumetto viscerale e totalizzante: 

Il Fumetto è una malattia mentale, che uno sia autore, editore o lettore, se ce l’ha, ce l’ha!

Un linguaggio che per lei, pur non essendo stata una lettrice accanita di fumetti da bambina, si è rivelato naturale fin dalle prime sperimentazioni espressive su carta. Rievoca così la nascita di storie in cui l’inconsueto incontra il quotidiano, come nel suo romanzo grafico d’esordio, L’altra parte. La sua prima eroina femminile incontra in un contesto contemporaneo italiano, a Milano, un moderno vampiro, un ragazzo gentile, antitesi della figura predatoria classica. 

Un momento cruciale è poi il contributo alla genesi di Mondo Naif. La rivista “manifesto” della nouvelle vague di autori che si ritrovano a Bologna negli anni Novanta e che scelgono il capoluogo emiliano anche come scenario delle loro storie. Sono racconti che muovono, pur con aperture al fantastico, i linguaggi del fumetto dai territori dell’avventura a quelli del sentimento e dell’introspezione, con l’intento di raccontare 

… il quotidiano dei personaggi nella loro quotidianità.

L’intervista spazia poi tra alcuni personaggi iconici di Vanna, come Lilian Browne, nata da un’idea giovanile di raccontare il folklore irlandese in chiave inedita e colta, o come Jana, protagonista della sua storia più recente, Viaggio notturno. Il racconto è ambientato in un appartamento bolognese dalle presenze inquietanti, quasi a chiudere un cerchio con le sue prime narrazioni. 

Un punto di svolta nella sua carriera è rappresentato dall’esaurimento del “lavoro sull’adolescenza” e dal desiderio di esplorare nuovi territori narrativi, approdando al genere biografico con figure femminili intense e complesse come la Marchesa Casati, Tamara De Lempicka, Frida Kahlo e Maria Callas. In particolare, per la cantante d’opera, Vinci confessa un interesse particolare: 

… la persona più piena di talento del suo tempo ma anche un personaggio molto sfortunato. 

Un aneddoto curioso riguarda poi il gigantesco murale realizzato a Bruxelles, raffigurante un altro personaggio iconico della Vinci, quasi un alter-ego in forma di strip dell’autrice: la bambina filosofica.

Nel gigantesco murales della capitale d’Europa, la bimba terribile della Vinci diventa “La bambina Magritta”, ironico melange visivo in cui l’autrice ha riversato passioni diverse da Quino a Magritte, appunto.

E, parlando di passioni, gli occhi dell’autrice si illuminano nel riguardare un’immagine delle “ragazzine assassine drogate e pestifere” di Ronald Searle, autore che ha profondamente nutrito l’immaginario adolescenziale di Vanna e che continua a emozionarla, ancora oggi, con il suo tratto inconfondibile: 

… così sporco, così sgangherato: per me Searle è sempre un punto d’arrivo.

L’intervista è stata realizzata a Romics 2024: “Lo Spazio Bianco” è media partner della manifestazione.

Marco D'Angelo

Marco D'Angelo

(Roma, 1974) Laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi in Semiotica del Fumetto. Ha tenuto seminari sul fumetto in Italia e Svizzera e svolto attività di docenza per l’Istituto Europeo di Design e per la Scuola Internazionale di Comics.
E' stato soggettista/sceneggiatore per due serie d'animazione trasmesse dalla RAI ("Clic & Kat", "I Saurini e i viaggi del meteorite nero "). Su instagram lo trovate come @sonostorie

Matteo Cinti

Matteo Cinti

Nato alla fine degli anni ottanta, Matteo si diploma come Grafico Pubblicitario a Roma nel 2007 e nello stesso anno conosce il giornale per cui lavora ancora oggi sia come grafico che come redattore. Inizia ad amare i fumetti più o meno vent’anni fa quando legge Dragon Ball per la prima volta: da quel momento la sua libreria accetta solo storie con le nuvolette, specialmente se provengono dall'oriente. Disegnare è un hobby che si porta dietro dall’infanzia e che ogni tanto riesce a trasformare in lavoro. Fiero sostenitore della bellezza nella diversità di ognuno, non perde mai la speranza di un mondo sempre più verde.

Lorenzo Gonnelli

Lorenzo Gonnelli

(Collaboratore esterno) Mi chiamo Lorenzo Gonnelli e vivo e lavoro a Milano come videomaker.
Sono nato e cresciuto ad Arcidosso, un piccolo paesino alle pendici del Monte Amita. Dal 2019 al 2021 lavoro come regista e VFX Artist all’interno di Pace Film Co, una casa di produzione con sede a Bristol nel Regno Unito. Negli anni ho realizzato video musicali, cortometraggi, spot pubblicitari e contenuti brandizzati per: Bristol BID, Pizzarova, Conad, Bacardi, Trunki etc.
Dopo il mio rientro in Italia avvenuto nel 2021, ho iniziato una collaborazione con l’agenzia di comunicazione ARCA Factory. Quando non monto video, leggo fumetti.

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