
Il Batman di Silvestri è muscoloso, ma più definito che pompato, e indossa due costumi diversi, uno con maschera e mantello neri per le sequenze ambientate nel presente e l’altro blu per i flashback, corredato da cintura e simbolo neri, senza mutandoni. Il Principe pagliaccio del crimine sembra nascere dalla fusione tra le rappresentazioni che ne fecero Jim Lee in Batman: Hush e Greg Capullo in Batman: Endgame e la versione proposta dal primo videogioco della saga Arkham di Rocksteady Studios, soprattutto quando viene inquadrato di profilo.
Nella visualizzazione dell’artista noto tra gli altri lavori per The Darkness c’è posto anche per la Batcaverna e alcuni veicoli e velivoli che hanno come denominatore comune l’accumulo di spigoli e rostri. Molto apprezzabile è anche il ricorso accentuato alla verticalità e a tavole di ampio respiro, riempite efficacemente dalle tinte di Arif Prianto, mentre una critica si può muovere alla raffigurazione dei pochi volti femminili presenti nelle vignette, poiché molto simili e spesso colti in espressioni innaturali.
Per quanto riguarda la storia, invece, il punto debole si può individuare in una gestione discutibile dei testi. Grandinate di balloon si abbattono sui disegni e questo non sarebbe per forza un difetto, se non fosse che talvolta i tanti giri di parole utilizzati non chiariscono i concetti che intendono esprimere e rallentano il ritmo narrativo senza aggiungere qualcosa di importante.
Resta tuttavia il piacere di vedere la collaborazione tra Batman e Joker, con il coinvolgimento di Gordon, Nightwing e Alfred, di cogliere le citazioni di film e prodotti animati (ambito in cui Silvestri segue la scia di Sean Murphy e Darick Robertson) e soprattutto di osservare il mondo dell’Uomo Pipistrello tratteggiato da una superstar dei comics.
Abbiamo parlato di:
Batman e Joker: Il duo mortale
Marc Silvestri
Traduzione di Andrea Lisi
Panini Comics, 2023
208 pagine, cartonato, colori – 26,00 €
ISBN: 9788828753032









