_DECONSTRUCT
_REBUILD
_REBORN
Queste le parole che trainano il manifesto dell’edizione 2022 di ARF! Festival, tenutosi a Roma presso la Città dell’Altra Economia nel quartiere Testaccio il 13, 14 e 15 maggio 2022. La prima edizione post-pandemia interamente organizzata dal vivo, senza alcun tipo di accessibilità digitale agli eventi.
Una piccola delegazione della redazione di Lo Spazio Bianco ha avuto modo di partecipare, riscoprendo un festival che – come da sua consuetudine – mette al centro il fumetto, con un’attenzione particolare a quello indipendente e autoprodotto, gli autori e le autrici.
Il festival ha puntato moltissimo sui contenuti, con la proposta di un palinsesto di talk molto ricco e a ciclo continuo, con tematiche molto diversificate tra loro e ospiti sia in presenza sia in collegamento. Questa soluzione ha garantito un numero ampio di voci che hanno avuto modo di contribuire al dibattito proposto. I panel si sono dispiegati sui tre giorni di festival e hanno toccato i temi più disparati, senza mai distogliere lo sguardo dal mondo fumetto: si è parlato di divulgazione e attivismo a fumetti, di boy’s love vs. attivismo LGBTQI+, di editoria, di videogiochi e animazione. Sono stati presentati anche panel “monografici” come quelli dedicati a Lupo Alberto e a Paco Roca.
A metà di ognuno dei tre pomeriggi di festival, una lectio magistralis: hanno partecipato Silver e Otto Schmitt e Silvia Ziche.
Il venerdì, quest’ultima ha dialogato con Rita Petruccioli mentre disegnava dal vivo i suoi personaggi più amati, dalla banda Disney all’arguta Lucrezia, protagonista di centinaia di strisce e vignette. Da sempre impegnata nella battaglia contro il sessismo, Silvia Ziche ha raccontato di come è riuscita a farsi strada in un ambiente, quello del fumetto dei primi anni ’90, dominato da uomini e di quanto sia irritante, in alcuni casi, sentirsi coinvolta solo in quanto “quota rosa”.
Paco Roca, con un appuntamento a lui dedicato sabato 14, ha introdotto la mostra “Le Case di Carta” dedicata al suo percorso artistico e nella quale sono esposte e mostrate alcune tavole originali dei suoi lavori: da Ritorno all’Eden (Tunué, 2021) a Rughe (Tunué, 2016) a La Casa (Tunué, 2016) passando per Memorie di un uomo in pigiama (Tunué, 2012) e Il tesoro del cigno nero (Tunué, 2020). L’esposizione temporanea è co-prodotta da ARF! Festival e dall’Instituto Cervantes di Roma, con la partecipazione di Tunué e PressUP, resterà a disposizione del pubblico gratuitamente fino al 19 giugno presso la Fox Gallery di Roma in via Corso Vittorio Emanuele II, 5.
Anche il pubblico dei giovanissimi non è rimasto deluso, con un’area KIDS! ricchissima di eventi e laboratori, a cui hanno contribuito autori e autrici di molte case editrici che rivolgono a quella fascia di età molte pubblicazioni: Tunué, Hop! Edizioni, Fatatrac, Sinnos, Acca e Kite Edizioni.
Al contrario delle edizioni precedenti alla pandemia tenutesi negli spazi adiacenti e più “raccolti” de “La Pelanda”, forse in questa si è sentita molto la differenza tra l’ampio spazio esterno con gli stand dei Self, l’area Kids e le (poche) fumetterie e quello interno con il bookshop, le mostre, la sala talk e lo spazio per i firma-copie degli autori. L’unico neo dell’edizione è stato quindi questo effetto del “troppe-cose-fuori-e-poche-dentro”, ma francamente trattandosi – come dice lo stesso motto di Arf! 2022 – di una rinascita e ricostruzione dalle “macerie” degli ultimi anni, l’operazione non può che dirsi riuscita.
ARF! Festival è ripartito ri-puntando sul fumetto
L’edizione 2022 di ARF! Festival ha avuto come protagonisti il fumetto e chi lo crea: un grande momento di incontro e discussione sui temi che interrogano oggi il mondo della Nona arte in Italia.










