Cinque storie a fumetti inedite, un’intervista a Barbara Baraldi, approfondimenti sui fantasmi italiani, le case infestate e il cinema horror. Il tutto racchiuso nella bella copertina di Angelo Razzano. Parliamo del primo numero di Giallo, la rivista trimestrale pubblicata da Leviathan Labs dedicata al mondo dell’horror e del cosiddetto giallo all’italiana.
Dopo aver presentato il progetto con un’intervista all’editorialista Mario Moschera, si può entrare nel dettaglio della nuova pubblicazione a partire dalle storie contenute, tutte di massimo quattordici pagine, autoconclusive o a puntate.
LA SCHIERA FURIOSA

DOPO LA TEMPESTA

RITRATTO DI MORTE
Christoff RDGZ alla sceneggiatura e Jorge Esteban ai disegni firmano Ritratto di morte, storia horror demoniaca classica con qualche vago richiamo al wildiano Il ritratto di Dorian Gray. La storia si sviluppa a Torino, la più esoterica delle città Italiane, dove una ragazza e sua madre sono sulle tracce di un milionario americano che spende una fortuna per acquistare un misterioso dipinto. La storia, con un finale aperto che ricorda per dinamica il film L’esorcista, è anche in questo caso autoconclusiva e basata sul raggiungimento del colpo di scena che rimescola i ruoli. I disegni sono realistici, con un’inchiostrazione ricercata e un’interessante interpretazione dei punti luce e delle sfumature. Risultano invece a volte troppo marcati, in alcuni disegni, i retini.
TERRORE TRA I FIGLI DI DIO
La Maremma toscana e, più precisamente, il paesino di Campiglia fanno da sfondo al racconto di Alberto Avallone messo su pagina da Andrea Forti con protagonista una giovane famiglia – padre, madre e figlia – che si trasferisce in paese per motivi di lavoro.
L’orrore stavolta colpisce i più piccoli, in una serie di morti infantili che sconvolgono la comunità. La trama costruita da Avallone rende fin troppo esplicita la metafora attorno a cui gira la storia, quel luogo oscuro della chiesa cattolica da cui con troppa frequenza emergono storie di abusi su minori.
I disegni di Forti sono quasi schizzi che formano pagine che ricordano uno storyboard per l’immediatezza dell’impatto visivo. Un tratto nervoso, scarno ed essenziale, in cui i bianchi abbacinanti e i neri pieni raccontano tanto quanto le figure, efficace nel restituire la scarica adrenalinica che molte sequenze vogliono trasmettere.
POZZO MUTU

Il tratto grottesco dell’autore e il suo stile che mescola insieme matita e china sono il valore aggiunto dell’inserto più lirico e toccante dell’intera rivista, una storia amara di solitudine e rimorso, nella quale l’orrore è proprio quello che nasce da questi stati d’animo.
OLTRE IL FUMETTO
Se le storie rappresentano il cuore di Giallo, l’apparato redazionale che completa la rivista può essere definito la sua mente. A inaugurare i contenuti extra di questo primo numero è presente un’intervista a Barbara Baraldi. L’autrice emiliana approfondisce l’importanza del folklore italiano per chi si occupa di narrare storie, ma si sofferma anche sulla sua attività di scrittrice e sceneggiatrice, per Dylan Dog e non solo.
Altre rubriche fisse sono quella sui fantasmi nelle città italiane, Genova in questo caso, sul cinema Horror, con una recensione di Il signor Diavolo di Pupi Avati, e sulle case infestate.
Il prossimo numero della rivista uscirà nel luglio 2022, ma intanto il giudizio su questo esordio non può che essere pienamente positivo, per contenuti e veste grafica. Giudizio volto a valorizzare anche il coraggio di un editore di piccole dimensioni che sceglie di confrontarsi con un formato come quello della rivista, da troppo tempo ormai relegata nell’amarcord del fumetto.
Abbiamo parlato di:
Giallo #1
Massimo Rosi, José Luis Vidal, Alberto Avallone, Christoff RDGZ, Antonio Cella, Angelo Razzano, Francisco Jose Asencio Ibañez, Antonio Cella, Andrea Forti, Jorge Esteban.
Leviathan Labs, gennaio 2022
100 pagine, brossurato, bianco e nero – 7,00 €
ISBN: 9791280137531








