
In questo nuovo appuntamento con First Issue Presenta, Federico Beghin analizza questo esordio dopo aver letto in anteprima Starward #1, che ha debuttato nel #304 del magazine.
Proprio quando sembra avviarsi verso quel tono medio, senza infamia e senza lode, tipico di certi primi capitoli molto introduttivi, seppure scorrevoli e ricchi di mestiere, Starward #1 regala un colpo di scena e un’accelerazione inaspettata, collegandosi al criptico incipit e aumentando l’interesse per gli sviluppi futuri.
L’albo d’esordio della nuova serie sceneggiata dal prolifico Steve Orlando per Heavy Metal, la celebre rivista statunitense che pubblica prevalentemente fumetti sci-fi e fantasy, si presenta molto colorato e dinamico per merito della tavolozza e del tratto affilato e spigoloso di Ivan Shavrin, andando a raccontare la strana vicenda di Stephanie Cohen. La ragazza vive una vita tutto sommato ordinaria, tra le aspettative dei genitori per la sua carriera universitaria, un po’ di frustrazione e la sua passione per la mitologia e il folklore, se non fosse per il fatto che la sua esistenza si lega a una misteriosa battaglia cosmica.
I richiami al genere supereroico tanto caro a Orlando sono evidenti, a partire dalle fogge e dalle tinte dei costumi indossati dalle guerriere che fanno le loro fugaci apparizioni nella tavola iniziale di grandi dimensioni. Sempre in tema di cromatismi, è curioso notare come le sbavature di colore fuoriescano dalla gabbia, un fenomeno meno usuale rispetto all’uscita delle figure. Senza fare troppe congetture su questa scelta stilistica, si può semplicemente pensare a una metafora che faccia intendere che l’avventura di Stephy sia solo all’inizio e ben più grande di quanto si possa immaginare.
Abbiamo parlato di:
Starward #1 (Heavy Metal Magazine #304)
Steve Orlando, Ivan Shavrin, Saida Temofonte
15 pagine, colore – 13,99 $











