
Le tavole, che constano prevalentemente di tre strisce, presentano i contorni delle vignette spesso sporcati dalle macchie di colore disseminate da Matthew Wilson, per accentuare i toni cupi della vicenda. Tanti piccoli tratti cesellano le sagome dei personaggi, in particolare del protagonista che, seppur malandato, ruba il palcoscenico a tutti, soprattutto in tre potenti e inquietanti splash-page. Nella seconda parte dell’albo, Jason Aaron contando sulle matite rotonde e lineari di Asrar racconta un difficile viaggio per mare, esperienza che il barbaro ha vissuto a trentasei anni – come spiega Massimiliano Brighel nelle note –, confermandosi nel ruolo di narratore onnisciente deciso ad analizzare l’intera biografia dell’eroe creato da R.E. Howard. Mentre il primo episodio è autoconclusivo, il secondo nel finale porta avanti la trama legata al dio della morte Razazel iniziata nel #1.
Sebbene il quadro complessivo non sia ancora chiaro, l’abilità dello sceneggiatore nell’ideare brevi storie avvincenti tiene alto il coinvolgimento del lettore e accresce l’aura di grandezza che circonda Conan.
Abbiamo parlato di:
Conan il barbaro #3
Jason Aaron, Gerardo Zaffino, Mahmud Asrar, Matthew Wilson
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, luglio 2019
48 pagine, spillato, a colori – 3,50 €
ISSN: 977249912690590003









