Nel quarto numero della serie Adam Wild e compagni abbandonano momentaneamente la ricerca delle tracce di Livingstone per affrontare gli ex-schiavi, ora diventati tiranni, Ashon e Diallo, e scoprire quale verità si nasconde dietro “l’anello mancante”, la misteriosa creatura loro prigioniera. Se finora Gianfranco Manfredi aveva dato un’impronta decisamente avventurosa alle vicende del protagonista, assistiamo invece per la prima volta all’inserimento di quello che sembra un elemento fantastico nella serie, ossia il feroce primate metà uomo e metà scimmia ritratto in copertina. Lo scrittore riesce a confezionare un altro eccellente numero che, sebbene non possegga quel ritmo indiavolato e piacevole dei primi tre albi, riesce a dimostrarsi ancora una volta un prodotto che si eleva su quasi tutti i seriali italiani. Proprio questa narrazione più lenta permette a Manfredi di concentrarsi maggiormente sulla costruzione dei personaggi, e soprattutto sul rapporto burrascoso tra Lady Winter e Frankie Frost, i due carismatici villain capaci di rubare la scena al protagonista. Gli stessi Ashon e Diallo si dimostrano due personaggi molto interessanti, ed è un peccato che la resa dei conti tra questi ultimi e Adam sia forse la parte più debole dell’albo: troppo veloce ed eccessivamente scontata. I disegni, come nell’ultimo numero, sono affidati al serbo Laci che si riconferma, seppur in tono minore, artista di classe, dal tratto elegante e maestro nell’uso dei neri. Forse provato dalla lunga maratona grafica, fatica a conservare somiglianti alcune fisionomie, soprattutto il volto del protagonista.
(Voghera 1972) Nella redazione de Lo Spazio Bianco dal 2009. Per Lo Spazio Bianco è articolista e curatore delle rubriche "Lo Spazio Bianco Consiglia" e "Immagina Lo Spazio Bianco". E' inoltre collaboratore del TunuéLab e articolista per il mensile Fumo di China. E questo è quanto.