
Dopo le prime uscite, presto esaurite, un lungo periodo di stasi aveva fatto da preludio all’annuncio – circa un anno fa – dell’acquisto da parte della casa editrice Shockdom dei diritti di riproduzione dei prodotti SmartComix.
Alla Lucca del 2015, invece, abbiamo finalmente avuto modo di vedere una seconda tranche di proposte, questa volta sotto l’egida Shockdom.
Lucca Comics & Games 2015
Le uscite presentate con un tourbillon di autori presenti hanno riguardato due testate: l’antologica SmartcoMIX, con i numeri 3, 4 e 5 e la nuova testata SmartComix Serial con il numero 1, disponibili anche in versione digitale tramite l’App SmartComix.
Va detto subito che rispetto alle edizioni precedenti la carta utilizzata, non più lucida, la stampa, la rilegatura e l’impaginazione degli albi sono decisamente migliorate e la resa grafica dei diversi tipi di disegno e colorazione è quasi ottimale, a parte alcune pagine un po’ scure. Perfetta, ovviamente, la resa dei disegnatori come Luigi Siniscalchi che realizzano le loro tavole in digitale in bianco e nero.
La testata SmartcoMIX presenta racconti brevi autoconclusivi di circa due dozzine di pagine ognuno; va ricordato però che ogni tavola consta di una singola vignetta. Le storie, tre o quattro a seconda della lunghezza, riempiono gli albetti unitamente alle biografie dei molti e stilisticamente diversi autori.
I nomi degli autori da soli bastano a far capire l’eterogeneità del progetto così come la qualità dei realizzatori: Luigi Siniscalchi, Pino Rinaldi, Mauro Padovani, Fabio Celoni, Maurizio Rosenzweig, Mario Alberti, Francesco Dimitri, Bruno Brindisi, Riccardo Pieruccini, Adriana Coppe, Giuliano Piccininno, Francesca Zambon, Marco Turini, Luca Blenigno, Mauro Uzzeo, Mattia Surroz.

Vista la quantità delle storie è ovviamente impossibile recensirle singolarmente. Va detto che si tratta di progetti che gli autori hanno portato avanti in totale autonomia e senza alcuna limitazione o indicazione di genere e tipo di realizzazione grafica e che pertanto rientrano generalmente in due tipi di fumetto: quello che avrebbero voluto realizzare di diverso rispetto a quello che abitualmente fanno – come, a titolo di esempio, la storia Uzzeo/Surroz –, oppure quello che abitualmente realizzano, svincolato però dai personaggi che abitualmente realizzano come, ad esempio, la storia di Celoni/Brindisi.
In ogni caso, per essere sintetici, si tratta di prodotti godibilissimi e molto curati. La vignetta singola, per intenderci, gode di una grande attenzione (in alcuni casi parliamo di piccoli dipinti) e la narrazione scorre rapida nel volgere di poche pagine. Proprio questo risulta essere al tempo stesso qualità e criticità del prodotto.
Cosa e perché
Nelle idee iniziali concepito per la leggibilità attraverso lo smartphone (da qui le dimensioni 13×8) il fumetto tipico di una storia SmartComix è il frutto del lavoro di un grande professionista del settore che viene realizzato a latere dei suoi lavori usuali. Portare avanti un progetto di 20 vignette, che corrisponde a 3 o 4 tavole di fumetto, di per sé non è un impegno gravoso e gli autori vi si possono dedicare nei ritagli di tempo con entusiasmo, addirittura riposandosi dal lavoro seriale che talvolta diventa pesante nella sua routine.

Può sembrare un discorso molto ancorato ai numeri e materialistico, ma il fumetto è anche entertainment e quindi deve tener conto – al di fuori delle qualità artistiche che in questo caso sono facilmente riconoscibili ed attribuibili al prodotto – anche di chi di questo entertainment deve fruire e quindi deve scegliere cosa comprare con il proprio budget. E se appassionati lettori senza grossi problemi economici non vorranno privarsi di una storia inedita di Claudio Villa o di Fabio Celoni, magari dipinta, discorso diverso è quello relativo a chi compra fumetti mensilmente districandosi fra uscite da edicola seguite regolarmente e volumi da libreria presi saltuariamente.
SmartCOmix Serial, lo smart è seriale
Discorso simile ma leggermente diverso per l’antologico seriale SmartComix Serial #1. Le tre serie presentate dividono la copertina e hanno un respiro diverso, prevedono un seguito e hanno più tavole a disposizione. Progetti più articolati e pensati quindi, che presuppongono un lavoro di preparazione e progettualità diverso e maggiore rispetto agli one shot della serie precedentemente analizzata.

Nel secondo l’autrice Paola Barbato esplora un’altra volta, dopo la serie Davvero e in parte anche dopo aver co-creato la serie Real Life della Panini Comics, il mondo dei teenager, questa volta con una spruzzata di superpoteri. Anche se, come dice lo strillo pubblicitario, Alter Ego non è una storia di supereroi. Ai disegni e colori il tratto pulitissimo e plastico del debuttante Emilio Pilliu, a suo agio sia con le forme femminili che con la resa delle espressioni dei personaggi, il tutto in salsa lievemente aromatizzata al manga. Anche qui siamo appena all’inizio anche se la trama appare abbastanza chiara; ma non è facile in una trentina di vignette riuscire a imbastire un racconto, spiegare al meglio il come dove quando, e riuscire a lanciare ami e agganci per la seconda puntata.

Abbiamo parlato di:
SmartComix Serial n.1
Paola Barbato, Giorgio Salati, Emanuele Soffritti, Emilio Pilliu, Massimiliano Bertolini
Shockdom, novembre 2015
176 pagine, brossurato, colori – 10,00 €
ISBN: 9788896275818
Abbiamo parlato di:
SmartComiMIX nn.3 – 4 – 5
AA. VV.
Shockdom, ottobre 2015
144 pagine, brossurato, colori, – 7,00 €
ISBN: 9788896275788 – 9788896275795 – 9788896275801








