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Zagor Darkwood Novels #4 (Burattini, Pesce)

7 Settembre 2020
Il quarto numero delle “Darkwood Novels” regala sensualità e desiderio ai lettori, con una storia che vede protagonista la fuorilegge Blondie.
Leggi in 1 minuto

zagor_darkwood_novels_04_coverArrivati al quarto numero di questa miniserie, c’è un elemento che appare essere una costante delle storie fin qui scritte da Moreno Burattini: l’importanza della presenza femminile in queste avventure inedite dello Spirito con la scure.
Bersaglio umano per certi versi chiude un cerchio aperto nel primo episodio delle Darkwood Novels, poiché la sua coprotagonista è la fuorilegge Blondie, la prima ragazza ad apparire nuda sulle pagine di Zagor e che la sequenza di apertura dell’albo d’esordio della miniserie omaggiava.
Vendetta, spirito materno, coraggio, riscatto e adesso sensualità: sono la gamma di sfaccettature femminili finora esplorate dallo sceneggiatore, in storie che continuano ad affondare le radici nel realismo, racconti western virati al noir per situazioni e violenza mostrate. Uno Zagor più adulto insomma, efficace e non in antitesi con quello classico.
E – ipotesi personale di chi scrive – anche il mistero da svelare alla base dell’intera opera potrebbe assumere connotazioni “rosa”: Burattini è stato parco d’indizi, ma una vignetta della penultima pagina del quarto numero potrebbe racchiudere un’indicazione importante.
Massimo Pesce, veterano di Zagor ma anche del fumetto erotico, regala ai lettori una Blondie provocante come non mai, tanto nei primi piani quanto nelle pose e nell’abbigliamento che le regala.
Le pagine, impostate secondo il taglio canonico dettato dalla griglia bonelliana, sono cariche di violenza e desiderio: miscela inedita per lo Spirito con la scure, ma sempre esplosiva.

Abbiamo parlato di:
Zagor Darkwood Novels #4 – Bersaglio umano
Moreno Burattini, Massimo Pesce
Sergio Bonelli Editore, settembre 2020
64 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977223901100300019

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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