Durante Lucca Comics and Games 2022 abbiamo incontrato Yi Yang, che ci ha raccontato alcune curiosità sul suo ultimo lavoro edito da Bao Publishing, Deep Vacation. La graphic novel è un vero e proprio sequel di Easy Breezy uscito per Lucca Comics and Games 2021,
Il nuovo fumetto Deep Vacation racconta una vacanza estiva dei protagonisti di Easy Breezy. Come mai hai voluto far vivere loro una nuova avventura?
In questa nuova storia i personaggi sono più maturi rispetto a Easy Breezy; o almeno questo è quello che spero si percepisca. Non soltanto per il tempo passato tra una storia e l’altra, ma proprio grazie alle esperienze che hanno vissuto insieme nella prima avventura. Yang Kuaikuai e Li Yu prima erano due ragazzini molto distanti tra loro, mentre dopo che si sono conosciuti, in Easy Breezy, hanno cambiato il loro atteggiamento. In Deep Vacation si dovrebbe percepire che il loro legame è più solido, si vede la loro crescita e come gestiscono i loro cambiamenti.
Saranno protagonisti di altri eventi in futuro?
Penso di sì. Ma non torneranno a breve, di questo sono sicura.
Nella tua prima opera abbiamo un crescendo continuo e regolare dalla prima pagina all’ultima. Questa invece si può dividere la narrazione in due parti, la prima parte del fumetto che è più di set up, mentre nella seconda parte troviamo il vero thriller. Un cambio voluto?
Ho provato a toccare e capire il mio limite. Mi spiego meglio: la narrazione di Easy Breezy è decisamente nella mia comfort zone. Con Deep Vacation ho invece provato a cambiare con l’ intenzione di sperimentare, di giocare sul montaggio, di raccontare una storia più complicata.
L’antagonista di Deep Vacation è particolarmente interessante e misterioso, ti sei ispirata a qualche avvenimento particolare?
Sono sempre stata affascinata dai miti o dai casi misteriosi, anche dalle persone misteriose, che magari hanno le loro colpe ma che non si lasciano mai abbattere dal mondo.
Una specie di eroismo “intimo”. Non so dire quale sia l’ispirazione concreta, ma sicuramente ha avuto un peso il mio gusto personale.
No, non esiste. Ma esiste il mito del fantasma dell’acqua nella cultura cinese così come in altre culture asiatiche: è una specie di Yokai (nota: creatura soprannaturale della mitologia e del folclore giapponese, NdR).
Ci sono altre curiosità che vorresti condividere con noi in merito a questo fumetto, sia dal punto di vista della scrittura sia da quello del disegno?
Allora, anche se non si vede in modo chiaro nel mio lavoro, prendo un regista giapponese come grande ispirazione in generale, Kore-eda Hirokazu. È un regista diventato molto conosciuto nel mondo occidentale grazie al suo film Shoplifters.
Intervista condotta dal vivo a Lucca Comics & Games 2022
Yi Yang










