Tra Fumetti & Popcorn: intervista ad Alessandra Ioalé

Tra Fumetti & Popcorn: intervista ad Alessandra Ioalé
Abbiamo intervistato Alessanda Ioalé, ideatrice, organizzatrice e instancabile anima di Fumetti & Popcorn, rassegna pisana dedicata al fumetto che dal 2014 ha organizzato decine di incontri ed eventi nella città toscana. Credits foto: Greob - Progetto Mien

Fumetti&Popcorn è una rassegna che si tiene a Pisa dal 2014 e che fino a oggi ha ospitato un nutrito numero di autori e fumetti. Una manifestazione viva e brillante di cui da quest’anno siamo media partner. Per farvela conoscere meglio abbiamo intervistato Alessandra Ioalé che cura e organizza questi incontri con passione e grande energia.

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Incontro con Leo Ortolani.

Come è nata Fumetti & Popcorn? Qual è stata la molla?
L’idea di rassegna, in quanto tale e con questo nome, è nata tre anni fa sulla base del discreto successo riscosso dagli incontri, che ero riuscita a organizzare in modo continuativo e a cadenza regolare negli anni precedenti, precisamente dal 2014, anno in cui ho effettivamente iniziato a organizzarli al Cinema Caffè Lanteri. La molla è scattata quando il Lanteri, appunto, mi chiese di organizzare una serie di eventi per il locale, che si presta molto bene ad accogliere presentazioni. Io colsi l’occasione al volo per realizzare, o almeno provare a farlo, ciò che avevo in testa. Pisa è una città che ha sempre avuto in sé un crogiolo di fumettisti fantastico. Dall’autoproduzione al fumetto d’autore, gli autori pisani e toscani in generale si sono sempre distinti nel contesto nazionale. Io volevo dargli uno spazio in cui presentare adeguatamente il proprio lavoro e fargli avere un contatto diretto, ma mediato, con il pubblico. Non che questo in città non accadesse prima, anzi da che ho memoria è dal 2009, ma le occasioni erano sporadiche, discontinue e molto spesso non c’era mediazione, introduzione al lavoro degli autori. Ho voluto dare organicità e continuità in un luogo inizialmente fisso a questo tipo di incontri, in cui trovo fondamentale la presenza di persone, che sappiano dialogare con gli autori e mediare il loro lavoro al pubblico. Per questo insieme agli autori, di volta in volta, scelgo i moderatori giusti, che sanno apportare il valore aggiunto ad ogni incontro. Gli incontri sono un cocktail di elementi sempre diversi, riuscire ad azzeccarli tutti nel giusto equilibrio per il pubblico è impossibile, si sbaglia, ma si impara e soprattutto, in accordo con le nostre possibilità e le richieste del pubblico, cerco di migliorare.

Il nome scelto mi fa pensare a un approccio divertito, leggero: era questa l’intenzione? È stato semplice mantenere questo atteggiamento?
Il nome scelto in realtà deriva dal fatto che si parlava di fumetto dentro un cinema, in cui a volte ho visto portarsi in sala i popcorn durante gli incontri, ed ecco l’associazione! La regola fondamentale è ascoltare il pubblico, a cui mi voglio riferire, concedendo eccezioni alla regola, ovvero proporre anche qualcosa che non segua i gusti dei più e cercare ogni tanto fumetti e autori fuori dal comune. Il motto della rassegna è sempre stato trasmettere facendo divertire ed emozionare. Mantenere questo atteggiamento è possibile scegliendo bene i libri, gli autori da presentare e i moderatori, perché è grazie a loro se si tira fuori il meglio da ogni autore mettendolo a proprio agio e coinvolgendolo o facendosi coinvolgere in dialoghi unici, mai scontati, talvolta divertenti e talvolta emozionanti a seconda delle personalità in gioco. Il rigore e la serietà invece sono necessari per mantenere organicità e continuità della rassegna, ma soprattutto la qualità dei contenuti. Infatti sulla selezione dei fumetti da proporre in rassegna mi sono sempre confrontata con uno dei miei maestri, Tuono Pettinato (l’autore del nostro logo); ma anche con Mr. Cheto, nome d’arte di uno dei ragazzi del Lanteri, che mi aiuta a dare uno sguardo al fumetto main ed è l’autore di tutte le nostre indimenticabili locandine (qualche tempo fa Ortolani pubblicò sul suo profilo instagram quella che lo vide ospite del nostro incontro nel 2017). Successivamente è diventato un mio grande consigliere anche Maurizio Vaccaro, un grande amatore di fumetto, nonché uno dei miei moderatori di punta, migliori amici e colui che dal 2014 ha curato i podcast degli eventi, così che oggi ne abbiamo ancora traccia.

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Incontro con Lucia Biagi per “Misdirection”.

Che ambiente ha trovato? Quanto recettivo, quanto pronto?
Si sentiva nell’aria, o almeno io sentivo che nell’aria l’esigenza di organizzare in modo organico, con un format preciso, una serie di incontri sul fumetto, autoprodotto e d’autore, e l’illustrazione era latente, quindi ho trovato un ambiente pronto a ricevere questo tipo di eventi ed il pubblico, formato da giovani aspiranti fumettisti e appassionati, ma anche dai famigliari degli autori in presentazione, è sempre stato molto attento e partecipativo. Le persone si sono lasciate coinvolgere in ogni cosa proposta, ringraziandoci sempre dell’attività che portavamo avanti in città.

Negli anni il fumetto a Pisa e dintorni è cambiato?
Penso che non sia cambiato il fumetto, ma che a cambiare sia l’attenzione al fumetto e al lavoro dei suoi autori. In questo credo che Fumetti&Popcorn abbia dato il suo bel contributo nel destare l’interesse della città. Oggi, in tutta Italia, e nella giusta proporzione anche a Pisa, credo che il fumetto sia diventato mainstream e questa è un po’ un’arma a doppio taglio, perché qualsiasi cosa per poter accedere alla popolarità deve subire una “riduzione”. Il rischio che sia fatta per difetto è sempre dietro l’angolo e sta al buon senso degli addetti ai lavori evitarlo.

Fumetti&Popocorn come è cambiato nel tempo?
Nel tempo non è cambiato molto, anzi pochissimo, se non la scelta del giorno della settimana in cui fare gli incontri o se farli in Redrum o in Sala cinema. Per cinque anni il calendario è sempre stato di due incontri al mese con un format preciso, ovvero il primo dei due era una presentazione di fumetto accompagnata dalla mostra delle tavole originali tratte dal libro, mentre il secondo non contemplava una mostra, ma solo la presentazione di un fumetto. Dallo scorso anno abbiamo provato a introdurre piccoli workshop con gli autori ospitati, mentre è da questa nuova stagione che ci sono forti cambiamenti. Intanto la sede non è più soltanto il Cinema Caffè Lanteri, ma ad esso si sono aggiunte la sala concerti Lumiere e il Cantiere Sanbernardo. Questo perché mi permette di strutturare diverse tipologie di incontri con gli autori e presentazioni dei fumetti in contesti diversi, quindi pubblici diversi. Ringrazio i gestori di questi tre luoghi, perché è grazie a loro se la rassegna si continua a fare e può cambiare nel tempo.

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La scienza in una nuvola.

Con la nuova edizione avete deciso di ampliare l’offerta. Puoi parlarcene? Come avete maturato questa decisione?
Il pubblico e gli autori stessi che frequentavano gli incontri mi hanno fatto capire che c’era l’esigenza di vedere, ascoltare, comprendere il fumetto anche in altro modo. Così da questa stagione ho introdotto degli incontri strutturati come tavole rotonde a tema o concerti disegnati. Il primo è stato il 28 ottobre al Lanteri con “La scienza in una nuvola”, un panel sul fumetto di divulgazione scientifica diventato negli ultimi dieci anni un vero e proprio fenomeno editoriale di successo, in cui il trait d’union è stato proprio il nostro Tuono Pettinato per parlare più ampiamente delle esperienze in questo genere del progetto editoriale Comics&Science coi curatori Andrea Plazzi e Roberto Natalini; quelle fatte con Francesca Riccioni e infine l’esperienza del progetto europeo ERCcOMICS con Fiammetta Ghedini, Alice Milani, Francesco Guarnaccia, Lorenzo Ghetti e Lorenzo Palloni; il secondo sarà proprio questa domenica 10 novembre al Lumiere con Maicol&Mirco, che presenteranno Sob, secondo volume dell’opera omnia de Gli Scarabocchi (Bao Publishing) moderati da Tuono Pettinato alle 19.30 e accompagneranno la musicista Lili Refrain disegnando in live durante il suo concerto dalle 21.30; inoltre abbiamo avuto l’onore di rientrare nel booktour italiano del fumetto Negri Gialli di Yvan Alagbè edito da Canicola ospitando l’autore franco-algerino per la data toscana del 4 dicembre al Cantiere Sanbernardo. Infine, dopo il terzo anno consecutivo, si consolida la stima reciproca con Vincenzo Filosa (che diventerà cittadino onorario di Pisa), che giungerà al Lanteri il 21 novembre con Cosma e Mito; così come la collaborazione con Teké Gallery di Carrara e Tabularasa Edizioni, che porteranno il 12 dicembre al Lanteri la mostra di serigrafie dello straordinario giovane illustratore spagnolo Carles G.O’D.

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Incontro con il Collettivo Sciame.

Tanti autori, tanti incontri: quali sono gli aneddoti che ti ricordi più volentieri?
Da Leo Ortolani a Plazzi e Bruono Cannucciari, i Paguri, tutti i SuperAmici; i gruppi di autoproduzione Mammaiuto, Amianto, Sciame e Gravure; i giovani fumettisti e illustratori come Matteo Berton, Elisa Macellari, Spugna, Lorenzo Ghetti e Lorenzo Palloni; a tutti i fumettisti che ho visto crescere, come Alice Milani, Lucia Biagi, Silvia Rocchi, Francesco Guarnaccia, Fabio Tonetto e che non ho visto crescere, ma che mi hanno dato fiducia ugualmente come Giovanni Timpano, Vincenzo Filosa o Tiziano Angri; ecco li vorrei ringraziare tutti per la disponibilità, per la gentilezza e il rispetto dimostrati in tutti questi anni, in fondo sono loro che hanno fatto grande la rassegna. Più che aneddoti ho dei bei ricordi, che porterò sempre con me. Ti posso parlare di quando per la prima volta venne Dr. Pira, con il quale a un certo punto invece di parlare di fumetti iniziammo a parlare di graffiti, essendo lui un membro del Gruppo Ok. L’avevo capito già da un po’ di anni, ma lì avevo la prova tangibile di quanto le discipline artistiche potevano essere collegate fra loro e contaminarsi dando luogo a lavori, progetti originali, fuori dal comune. Mi ricordo con gran piacere quando è arrivato da noi Leo Ortolani, che rimase molto molto contento, perché nonostante siano arrivati tantissimi suoi fan, siamo riusciti a farlo sentire a casa e a creargli una situazione accogliente per un dialogo col suo pubblico diverso da quello che di solito lo aspetta nelle grandi mostre mercato. In questa occasione siamo rimasti shoccati dal fatto che ci hanno telefonato in tantissimi per chiederci di riservare loro i posti in sala.

Parlare di fumetto oggi, dal vivo, lontano dalle grandi mostre mercato: perché e come?
Per l’inestimabile valore che continua ad avere un incontro con al massimo trenta persone (nel caso di Ortolani è stato diverso perché comunque sia è riuscito a riempire una sala cinematografica da 150 posti), in cui la distanza tra il pubblico e l’autore si riduce tantissimo e l’approccio è molto più diretto, intimo, quasi a tu per tu favorendo l’instaurarsi di uno scambio equo tra le due parti in gioco. Il come te l’ho spiegato in precedenza, ma la parola chiave è: ospitalità, ovvero essere ospitali cercando di mettere a proprio agio sia gli autori che il pubblico.

Intervista condotta via mail a ottobre 2019.
Credits per la foto di copertina: Greob – Progetto Mien

Cos’è Fumetti&Popcorn

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Logo creato da Tuono Pettinato.

Fumetti&Popcorn è una rassegna organizzata al Cinema Caffè Lanteri che ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico di Pisa all’affascinante e intrepido mondo del fumetto e dell’illustrazione, attraverso due appuntamenti mensili in cui ogni autore è invitato a presentare la sua ultima pubblicazione a fumetti e ad esporne le tavole originali alle pareti del Caffé del Cinema. Dal 2014 ad oggi sono stati ospiti Tuono Pettinato, LRNZ, Dr. Pira, Micol&Mirco, Leo Ortolani, Silvia Rocchi, Giovanni P. Timpano, Vincenzo Filosa, Lucia Biagi, Fabio Tonetto, Alice Milani e giovani leve come Spugna, Francesco Guarnaccia, Lorenzo Ghetti oltre a collettivi di autoproduzione come Mammaiuto, Sciame, la Trama, Amianto, Graveur. Dal 2019 la rassegna ha ampliato il suo raggio entrando in altri luoghi del centro storico di Pisa, punti di riferimento culturali della città: il Lumiere e il Cantiere Sanbernardo. www.facebook.com/Fumetti-Popcorn-905515006219365

Biografia di Alessandra Ioalé

alessandra-3_Interviste A organizzare gli incontri di Fumetti & Popcorno è Alessandra Ioalé (Pisa, 1982). Dopo aver conseguito il diploma di Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali, intraprende il corso di Laurea Specialistica in Storia dell’Arte contemporanea e, dopo due anni di studi all’estero, si laurea con una tesi specialistica sulla nascita e lo sviluppo dell’arte del video barcellonese. I suoi interessi spaziano dalle arti elettroniche e digitali all’arte grafica, dall’illustrazione al fumetto underground italiano sino allo studio del graffiti-writing e in generale dell’Arte Urbana, portando avanti una ricerca sulla nascita e sviluppo di queste due discipline artistiche in ambito toscano attraverso la ricostruzione storica degli eventi e delle manifestazioni susseguitisi dagli anni ‘90 ad oggi. Il primo frutto di questa ricerca lo ha scritto nel 2016 autoproducendo il libro Panico Totale. Pisa Convention 1996-2000, che racconta la storia di una delle manifestazioni storiche nata dal basso e cresciuta per cinque anni nella città di Pisa diventando uno degli eventi italiani cult per quanto riguarda il graffiti writing e la cultura Hip Hop anni ’90. Queste sue passioni la conducono a intraprendere un percorso formativo e lavorativo nel campo dell’organizzazione di eventi culturali – occupandosi delle sezioni espositive e dell’ufficio stampa – e in quello della curatela di progetti espositivi e pubblicazioni, portandola a collaborare con enti pubblici e privati, come Il Centro Espositivo Villa Pacchiani (PI) o la piccola e neo casa editrice Tabularasa Edizioni, e con importanti manifestazioni culturali. Scrive per webzine e riviste cartacee, come Le Grand Jeu, Digicult e #AI Magazine. È curatrice di diverse mostre e attività culturali collaborando con diverse gallerie italiane, come Burning Giraffe di Torino, Adiacenze di Bologna, Teké Gallery di Carrara e Street Levels Gallery di Firenze. Dal 2014 è organizzatrice della rassegna culturale Fumetti & Popcorn a Pisa, per la promozione dell’illustrazione e del fumetto d’autore e autoprodotto. Sul suo blog #RDVblog pubblica interviste ad autori ed artisti; scrive di fumetti, di libri e di mostre d’arte contemporanea; fa il recap di alcuni importanti festival di fumetto, grazie anche alla collaborazione da quest’anno di Maurizio Vaccaro, come nuovo autore nel blog. www.rdv-alessandraioale.com

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