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Tex Magazine: settant’anni e non sentirli

Tex Magazine: settant’anni e non sentirli
Uno speciale numero celebrativo per i 70 anni di Tex, con due storie inedite che riportano in auge due miti dell'universo texiano tra passato, presente e futuro.

TEXMAGAZINE_COVER_Recensioni Nell’occasione del settantennale del personaggio, l’annuale magazine dedicato a raddoppia, arrivando in edicola con un numero pensato per ripercorrere le tappe salienti della pluridecennale carriera del famoso ranger. Rimane l’usuale struttura che caratterizza la collana: due storie a fumetti che completano un ricco corredo di redazionali, in questo caso di natura celebrativa.

Curato da Graziano Frediani, il magazine ospita un intervento dello scrittore Fabio Genovesi, Premio Strega Giovani 2015, che racconta il suo personale rapporto con Tex, e un interessante parallelo di Luca Barbieri, che analizza come Guido Nolitta, Claudio Nizzi e siano stati capaci di reinterpretare a loro modo il mito di Aquila della notte, pur rimanendo nel solco tracciato da Gianluigi Bonelli.

Le due storie a fumetti sono scritte entrambe dal curatore della testata Mauro Boselli, che firma pure un piccolo manifesto programmatico sul Tex che vedremo nei mesi a venire, e grazie al quale capiamo come mai le storie del volume riguardino due personaggi storici della serie.

Completa la pubblicazione una serie di omaggi di maestri del fumetto del passato e del presente, oltre a una serie di notevoli illustrazioni di Aldo Di Gennaro.

Il segreto di Lilyth

TEXMAGAZINE_01_Recensioni Nella prima storia Boselli conferma la natura fiera e coraggiosa della compagna di Tex. Lo fa proponendo un racconto nel quale Lilyth è chiamata a tenere fede alla promessa fatta a un frate della missione di San Joaquin, frequentato in gioventù.

La trama, strutturata in una prima parte più posata e una seconda più adrenalinica, è costruita per creare occasioni di interazione fra Tex e Lilyth, approfondendo il carattere di quest’ultima attraverso diverse scene che vedono i due agire in sinergia, quasi come se Tex fosse in compagnia di uno dei suoi pard. Che ci sia da tenere testa a Tex durante i dialoghi, o respingere nemici a suon di fucilate, la giovane squaw si mostra sempre intraprendente e pienamente inserita nell’azione.

I disegni del veterano si sposano alla perfezione con l’ambientazione scelta. Le strette gole del canyon che nasconde un pueblo disabitato forniscono al maestro di Lucignano l’occasione di esprimere i punti forti della sua tecnica. Le tavole che compongono la fase di esplorazione del pueblo sono certamente le più evocative, grazie alla precisione nella rappresentazione delle caratteristiche abitazioni in adobe, l’interno delle quali è realizzato con un mix di chiaroscuri e del peculiare puntinato, cui Civitelli ricorre pure per realizzare dei suggestivi giochi di rifrazione della luce sulla polvere.

Dinamite

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La seconda storia dell’albo, illustrata da Maurizio Dotti, è dedicata al fido destriero che ha tenuto compagnia a Tex durante le sue primissime avventure. Rispetto alla storia dedicata a Lilith, dal punto di vista del ritmo qui Boselli riesce meglio a gestire la limitata foliazione imbastendo una trama più incalzante e articolata, riuscendo peraltro anche in questo caso a far emergere le doti di Dinamite, in un crescendo d’azione ben riuscito.

A Dotti va certamente un plauso per la realizzazione delle scene che descrivono la vita in mandria dei cavalli, i cui corpi in movimento sono delineati restituendo grande dinamicità. I fasci muscolari e le movenze degli animali sono resi in maniera molto convincente, e anche gli sfondi e i paesaggi sono realizzati sempre con molta cura. Dotti si distingue anche nelle scelte registiche, con particolare riferimento alla sequenza della pompa a vento, che culmina con una tavola a nove vignette capace di enfatizzare la tensione grazie al serrato montaggio che la caratterizza.

Sia nella storia di Civitelli che in quella di Dotti, infine, si può ravvisare una certa incostanza nella rappresentazione delle fisionomie di alcuni personaggi, nel complesso di un lavoro per entrambi molto positivo.

Un magazine celebrativo che coglie dunque nel segno: le due brevi avventure presentate sono dedicate a personaggi storici, fornendo due basi importanti per il “nuovo-vecchio” Tex che sta per arrivare ai lettori digiuni del fumetto degli albori, mentre gli articoli e le interviste sono di particolare interesse per soddisfare più di qualche curiosità intorno alla genesi e alla leggenda del ranger nato dalla penna di Gianluigi Bonelli.

Abbiamo parlato di:
Tex Magazine 70 anni
Mauro Boselli, Fabio Civitelli, Maurizio Dotti
A cura di Graziano Frediani
, 2018
176 pagine, brossurato, bianco e nero – 6,30 €

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