Sinai di Lelio Bonaccorso: il deserto è monoteistico

Sinai di Lelio Bonaccorso: il deserto è monoteistico
Dall’incontro del fumettista Lelio Bonaccorso con Fabio Brucini nasce un graphic novel di viaggio nella penisola all’origine delle grandi religioni

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Sinai – sottotitolo: La terra illuminata dalla Luna – si presenta come un racconto di viaggio in questa penisola dall’altissimo valore simbolico, che ospita il monte omonimo in cui Dio avrebbe dato ad Abramo le tavole della legge che fondano l’ebraismo (e, indirettamente, le altre due grandi religioni monoteistiche, cristianesimo ed islam).

L’idea di Sinai nasce verso il 2009 dall’incontro del fumettista con Fabio Brucini, che dagli anni ’90 vive a Sharm El Sheik dove opera come istruttore subacqueo. Dall’amicizia fra i due scaturiscono molti viaggi presso queste terre e le popolazioni di beduini che le abitano e nel 2016 vede la luce quest’opera, che si pone come un taccuino dell’ultima esperienza.

Bonaccorso, insegnante alla Scuola del Fumetto di Palermo, è autore della biografia di Peppino Impastato per BeccoGiallo (2009) e di varie altre opere biografiche, come quella di Che Guevara sempre per BeccoGiallo o quella di Pantani per Rizzoli Lizard. A fianco di opere dedicate a vario titolo alla mafia, diverse sono anche dedicate al tema dell’Africa e dell’immigrazione; un percorso in cui si inserisce, quindi, anche quest’ultimo lavoro.

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L’esile trama del racconto di viaggio risulta talvolta, forse inevitabilmente, un po’ ripetitiva: l’incontro con i vari abitanti di queste terre dà luogo a lunghi dialoghi, magari contenutisticamente interessanti nel mostrare le differenze con la mentalità occidentale, ma un po’ pesanti nel presentare tali concetti tramite densi blocchi di testo.

Forse più significativo è l’inserimento di fiabe e racconti tradizionali propri di quest’area, che documentano la cultura mediorientale in modo più narrativo. L’efficace tratto sintetico dell’autore alleggerisce in parte lo sviluppo della storia, così come i frequenti squarci paesaggistici sulle meravigliose vedute naturalistiche dell’area desertica, magistralmente rese da Bonaccorso.

È sotto il profilo visuale, quindi, che Sinai si rivela particolarmente seducente: l’autore ci guida alla scoperta di questi luoghi incontaminati in tavole ariose, ampie (frequenti le splash page), sospese in un elegante equilibrio di toni seppiati che rendono molto bene il “deserto monoteistico”.

Alcune figurazioni, come l’albero delle tre religioni, sono davvero riuscite: il simbolo mostra con notevole equilibrio grafico lo sperato riequilibrio della “pianta monoteistica” tra radici ebraiche, tronco cristiano e fronde islamiche. Ma, in generale, i grandiosi paesaggi rievocano costantemente il senso mistico di cui l’opera è soffusa.

Nel complesso, quindi, un’opera che può interessare per la bellezza dei disegni e il tema inusuale trattato: un possibile approfondimento di questo affascinante mondo esotico.

Abbiamo parlato di:
Sinai. La terra illuminata dalla luna.
Lelio Bonaccorso, Fabio Brucini
BeccoGiallo, 2017
160 pagine, cartonato, colore – 21,00 €
ISBN: 9788899016753

Riferimenti:
Anteprima di Sinai su Lo Spazio Bianco

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