
Ascari imbastisce una narrazione che oscilla tra giallo e mistero, sfruttando la leggenda secondo la quale il luogo veniva considerato “bocca dell’inferno” a causa di una serie di fuochi che si scatenano dal terreno, e di una misteriosa locanda in cui scompaiono i viaggiatori più facoltosi.
Se i presupposti sono intriganti, la storia, troppo breve, si sviluppa con elementi molto didascalici, tanti altri lasciati sospesi e una risoluzione molto rapida che congeda il lettore con un senso di incompiuto, come se in realtà si trovasse davanti a un capitolo di una storia più ampia, con dei capitoli a precedere e altri a venire che però non esistono.
L’ambientazione storica, le atmosfere nebbiose e le luci delle candele sono però congeniali all’autore bolognese, i cui acquerelli tracciano vignette che sono spesso piccoli quadri dove i riverberi gialli e rossi delle luci proiettate dal fuoco, che siano fiammelle o piccoli roghi, pennellano atmosfere evocative, cui si alternano quelle poche pagine dominate dal blu di fredde notti invernali sull’appennino. Un breve piacere: il fumetto è talmente contenuto che lo spazio dedicato agli editoriali, tra introduzione e ricordi dell’autore occupa quasi un terzo dell’intero volume.
Abbiamo parlato di:
La Locanda dei Misteri
Maurizio Ascari, Sergio Tisselli
Edizioni NPE, 2023
48 pagine, cartonato, colori – 16,90 €
ISBN: 9788836271016









