SDCC24 – Fantastic Four: First Steps non sarà una storia sulle origini

28 Luglio 2024
Intervistato da Entertainment Weekly a ridosso del San Diego Comic-Con, il regista di Fantastic Four: First Steps, Matt Shakman, ha avuto modo di parlare della pellicola Marvel Studios, di cui è stato mostrato al pubblico un primo filmato, nonostante le riprese non inizieranno che martedì. Una delle cose che abbiamo deciso all’inizio era di non fare una storia sulle origini – ha detto il regista – Uno dei modi in cui la stiamo rendendo nostra è non raccontare la storia di loro che partono e vengono cambiati, e iniziare la nostra storia [da lì]. C’è molta narrazione ben nota che porta
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Intervistato da Entertainment Weekly a ridosso del San Diego Comic-Con, il regista di Fantastic Four: First Steps, Matt Shakman, ha avuto modo di parlare della pellicola Marvel Studios, di cui è stato mostrato al pubblico un primo filmato, nonostante le riprese non inizieranno che martedì.

Una delle cose che abbiamo deciso all’inizio era di non fare una storia sulle origini – ha detto il regista – Uno dei modi in cui la stiamo rendendo nostra è non raccontare la storia di loro che partono e vengono cambiati, e iniziare la nostra storia [da lì]. C’è molta narrazione ben nota che porta a quel momento, giusto? E poi stai inventando la tua nuova storia iniziando fondamentalmente dalla fine del primo atto, e abbiamo pensato, ‘Bene, iniziamo questa cosa con un passo completamente nuovo. Quindi stiamo iniziando da lì.’

Il nostro film è ambientato negli anni ’60, una specie di retro-futuro anni ’60, e parla molto della corsa allo spazio e del viaggio là fuori. Quindi First Steps ha in parte a che fare con quell’idea di esplorazione.

Shakman ha sottolineato come l’ottimismo dell’esplorazione spaziale abbia influenzato lo spirito del film.

Il fumetto è stato creato nei primi anni ’60, proprio nello stesso periodo in cui stava iniziando la corsa allo spazio, quindi è intriso di quell’idea di guardare alle stelle e sognare un futuro in cui saremmo stati viaggiatori spaziali. E quindi volevo davvero prendere tutte quelle fantastiche cose dell’Apollo 11 e immaginare che invece di Neil Armstrong e Buzz Aldrin, fossero gli Storm, Ben Grimm e Reed Richards diretti nello spazio.

Il regista ha anche spiegato come è nato il filmato di pre-produzione proiettato al panel della Hall H della Marvel.

Abbiamo girato per qualche giorno un po’ di roba in questa area di preparazione degli astronauti, per prepararsi ad andare nello spazio – ha detto Shakman. Abbiamo girato il gioco televisivo di appuntamenti — Let’s Make a Match, si chiama — e abbiamo girato lo spettacolo scientifico di Reed Richards che fa settimanalmente per i bambini. E poi lo abbiamo anche combinato con un mucchio di [pre-visualizzazione] e animazioni che abbiamo creato per aiutare a progettare il mondo del film.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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