Resized long006

Bucatini all’amatriciana per Guillaume Long

14 Febbraio 2015
Graphic journalism e graphic cuisine sembrano andare d'accordo: Pastella accontenta un giornalista a fumetti svizzero con un piatto tipicamente italiano.
Leggi in 3 minuti

resized_long006

Qui allo Spazio Bianco ci sono molti giornalisti: scrivono recensioni per il sito e di solito sono pure simpatici. Ogni tanto vengono a cena in gruppo nel mio ristorante e in quelle occasioni mi piace uscire in sala per farci quattro chiacchiere, appena il servizio lo consente. L’altra sera è andata proprio così: stavo discutendo con il direttore se Batman andasse ritenuto un “supereroe” o un “giustiziere mascherato”, quando il capocameriere Marcello ha aperto la porta a un cliente che sembrava esitare sull’entrata.
– Buonasera – l’ho sentito salutare – vuole accomodarsi? È da solo?-
– Ma, veramente… stavo cercando un ristorante cinese che mi hanno consigliato, “Chez Xu”, lei lo conosce?- ha riposto una voce dall’accento francese.
Marcello è sempre gentile, così ha persino cercato di pensarci un po’, prima di tirarmi in mezzo:
– No, mai sentito… Pastella, tu forse ne sai qualcosa?-
– Non credo proprio, penso che qui allo Spazio Bianco ci siano solo la nostra trattoria e il fast-food dei McDannister’s… e loro preparano hamburger e noi cibo italiano, quindi niente cinese. –
-Oh, devo proprio essermi perso! – ha risposto il francese facendo un passo in avanti e sistemandosi i grandi occhiali sul naso – Ma voi quindi siete una trattoria italiana? –
-Be’, sì. Io sono il cuoco Pastella, di solito sono in cucina e preparo tutto io. –
– Fantastico! Io adoro la cucina italiana: qualche tempo fa sono stato a Venezia e ho mangiato benissimo. Sa, ho anche un blog su Le Monde, pubblico fumetti sulle mie ricette e sui miei viaggi… a volte faccio delle vere e proprie recensioni a fumetti! Dovrebbero essere state pubblicate anche in Italia, dalla casa editrice Bao. –
– Ah… sì, ho sentito parlare di una collana del genere. Però io di recensioni e fumetti non so nulla. –
– In realtà a me basta mangiare bene! Potrebbe prepararmi qualcosa di tipicamente italiano? –
– Per quello non c’è problema. Proprio oggi mi hanno portato del bellissimo guanciale: le piacerebbe un’amatriciana? –
– La conosco! Una volta l’ho preparata… con pomodoro, speck, peperoni e cipolla, vero?-
– Assolutamente no! Nell’amatriciana qui si mettono solo pomodori, pecorino, peperoncino e ovviamente guanciale. Si sieda lì, vado a prepararle un piatto da leccarsi i baffi. –

Bucatini all’amatriciana

resized_amatriciana

Come per ogni ricetta della tradizione, le dosi non sono precise e si basano sull’esperienza. Indicativamente, per quattro persone, potreste utilizzare:
– 350 gr di bucatini
– 400 gr di polpa di pomodoro
– qualche San Marzano fresco
– 4 fette spesse di guanciale
– due manciate di pecorino grattugiato
– un peperoncino fresco o una grattata di peperoncino secco
– mezzo bicchiere di vino bianco

resized_ingredientiRiscaldate sul fuoco una padella ampia. Tagliate il guanciale a fettine larghe circa un centimetro e il peperoncino fresco a piccoli pezzetti. Quando la padella sarà ben calda, aggiungete il guanciale e il peperoncino fresco (ma non quello secco, se decidete di utilizzarlo) e rosolate per circa un minuto. Sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato del tutto il vino, togliete il guanciale ben dorato dalla padella.

Cuocete i bucatini in acqua poco salata – il pecorino e il guanciale li insaporiranno poi a sufficienza. resized_sul fuocoMentre aspettate che la pasta sia cotta, nella padella in cui prima si trovava il guanciale cuocete a fuoco lento la polpa di pomodoro, i San Marzano freschi tagliati a pezzetti e il peperoncino secco, se avete deciso di utilizzarlo. Se necessario, allungate la salsa con l’acqua di cottura della pasta.

A mezzo minuto dal termine del tempo di cottura dei bucatini, scolateli e metteteli insieme a un dito di acqua di cottura nella padella con la salsa. Aggiungete il guanciale, un po’ di pecorino e mantecate la pasta facendola saltare o mescolandola energicamente. Spegnete il fuoco e disponete nei piatti, con una generosa grattata di pecorino.

Per saperne di più… Cotto a puntino

Guillaume Long, fumettista svizzero, è autore e protagonista del volume Cotto a puntino. Appunti per una cucina migliore, pubblicato da Bao nella collana GraphiCuisine. Il libro raccoglie le tavole a fumetti pubblicate sul blog À boire et à manger sulle esperienze culinarie di Guillaume Long: dalle ricette preparate in casa, ai diversi tipi di pomodori, ai viaggi (con inevitabili avventure gastronomiche) a Budapest, Losanna e Venezia.

Da leggere

Guillaume Long, Cotto a puntino. Appunti per una cucina migliore, Bao Publishing, Milano 2014.

 

La parola ai lettori

Sperando che questo spazio sia stato di vostro gradimento, vi diamo appuntamento a tra un mese circa, sempre di sabato.
Se volete richiedere qualche consiglio culinario, in caso abbiate come ospiti i Vendicatori o magari Arcibaldo e Petronilla, o se ancora meglio volete proporre le vostre ricette a tema fumettistico, scrivete al nostro Pastella: l’indirizzo è ricettedichina@lospaziobianco.it.

Basilico

Basilico

(Collaboratore esterno) Del cuciniere dello SpazioBianco non si può dire molto, perché lui stesso afferma di non ricordare bene. Dell'infanzia ricorda solo la madre che raccoglie il basilico in terrazza e il profumo che si sprigiona quando lei lo accarezza: da qui il suo nome. Passa l'adolescenza in collegio, dove impara a odiare il cibo della mensa. Compiuta l'età legale, chiede di poterci lavorare per migliorare la qualità del vitto: rimane inorridito dalle cucine della scuola, e fugge terrorizzato. Si rifugia in una città ignota (forse Genova, ma non ricorda) dove trova lavoro in una piccola trattoria a gestione familiare. Non è granché pulita, ma il cibo è fatto con amore e passione, ed è buono. La prima cosa che Basilico impara è che amore e passione = cibo buono. Ma Basilico ha fame di conoscenza, parte per l'Europa e frequenta le cucine dei migliori ristoranti del continente. In quattro anni di viaggio tocca anche America, Australia e Giappone, ma non vuole rivelare cosa abbia fatto, né chi abbia incontrato. Oggi è a capo di Arcadia, il ristorante al centro dello SpazioBianco. Ogni tanto si sente inquieto, e parla di un viaggio che lo attende.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network