Red: Warren Ellis a Hollywood

Red: Warren Ellis a Hollywood
Il destino di questa miniserie di Warrren Ellis a Hollywood era facilmente prevedibile. Pur non essendo tra i migliori fumetti dello scrittore inglese, questa storia d'azione ristampata in occasione dell'uscita del film diverte e intrattiene con maestria.
La locandina italiana del film

Red non poteva non attirare le sirene hollywoodiane. È la prima cosa a cui pensi quando finisci di leggere la storia eriponi in libreria la nuova edizione pubblicata da per cavalcare l’ondata di interesse che il film diretto da con un cast stellare ( e , solo per citare le stelle più brillanti), ha suscitato attorno a questa miniserie del 2003.

Era inevitabile che prima o poi fosse prodotto un film tratto da questo fumetto, ad Hollywood. Perché l’industria cinematografica americana, va a nozze con le storie tipo Red. Veloci, rapide, tutta azione e sparatorie e macchine che esplodono, e cattivi-buoni che la fanno pagare a cattivi-burocrati. Dialoghi intrisi di divertita e compiaciuta retorica che messi in bocca a gente come Willis permetteranno incassi anche alle case editrici che in queste tavole ci hanno investito e in quelle immagini di cellulosa sperato. Sperato che arrivasse quella chiamata che sdoganasse una storia e permettesse ristampe a fiumi.

Sicuramente non è il miglior lavoro di : troppa poca introspezione, soggetto quanto meno forzato, occhiolino sempre pronto a essere strizzato per intrattenere il pubblico gaudente (e soprattutto pagante). Ma le 66 pagine della miniserie principale (la nuova versione Magic contiene anche una storia scritta e disegnata dal creatore grafico , abbastanza trascurabile, in effetti) sono un divertissement mica male, ma anche una prova di forza. Ellis si dimostrò sceneggiatore bravo non solo nelle storie contorte e psicologiche, ma anche negli action-comics, nelle classiche storie d’azione che tanto hanno fatto la fortuna soprattutto del mercato cinematografico in America. E chissà che Ellis non se l’aspettasse già, una chiamata da Hollywood, prima o poi. Una ventina di minuti passano allegramente, in compagnia di un anzianotto che si vede costretto ad uccidere chiunque si trovi di fronte. Si salvi chi può.

I disegni di Hamner prendono certamente spunto dall’ di Johnny Double (miniserie scritta da ), e sono molto piacevoli ad un’occhiata superficiale intenta ad ammirare il protagonista Paul Moses in azione. Ad una seconda e più attenta analisi risultano legnosi, soprattutto nei volti, alle volte poco espressivi. Ma sono comunque funzionali alla sceneggiatura, poco impegnativi e lo storyboard spesso riaccende un po’ di interesse anche per loro. Alle volte non si chiede di più ad un disegnatore: essere appropriato al contesto della storia che sta disegnando.

Ultima parola per la nuova edizione della Magic Press. Giustissima una ristampa più lussuosa, che andasse a rimpiazzare il precedente, economico volumetto uscito sotto la collana-ombrello Presenta. Anche perché l’edizione è bella, pare resistente e la copertina (modificata rispetto all’edizione passata) ha le alette segnalibro. Per 11 euro, la scelta è vostra.

Abbiamo parlato di:
Red
Warren Ellis,  Cully Hamner
Traduzione di Marco Accordi Rickards
Magic Press Edizioni, 2011
122 pagine, brossurato, colori – 11,00€
ISBN 9788877593610

Riferimenti:
Magic Press: www.magicpress.it
Il sito ufficiale di Warren Ellis: www.warrenellis.com
Il blog di Cully Hamner: cully-hamner.blogspot.com/

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