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Rat-Man #114 – Non avrai altro Dio (Ortolani)

24 Maggio 2016
Il nuovo numero di Rat-Man celebra il passato con la malinconia del presente, in una storia riuscita e d'impatto.
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Rat-Man_114_coverNon è la prima volta che Leo Ortolani riflette sulla sua produzione. In particolare il riferimento alle “storie semplici di una volta” che ritorna in Non avrai altro Dio è un tema ricorrente, con l’autore che fa il verso ad una delle critiche più frequenti di alcuni lettori.
In quest’occasione tocca a Brakkino, il figlio dell’ispettore e amico di Rat-Man Brakko, personificare queste istanze, snodo attorno a cui la storia si sviluppa in due parti ben distinte: quella nel presente, in cui la demoniaca presenza de Il Rat-Man aleggia sulla città e anela addirittura a sostituirsi a Dio nelle preghiere del ragazzino, e quella in una sorta di “mitico passato” che rivive attraverso le pagine di un fittizio vecchio albo di Rat-Man letto proprio da Brakkino.
Ortolani affronta così un passaggio importante in questa lunga e conclusiva saga, un omaggio rispettoso – fin dalla copertina – al mood degli esordi: attraverso la divertente missione di Rat-Man alle prese con i Normali, un gruppo di persone che odiano chiunque sia diverso, il fumettista riesce a rievocare la leggerezza narrativa e la satira di un tempo, molto ben bilanciata dalla cupezza delle parti nel presente, funzionale alla trama generale.
La differenza si nota anche nel disegno: tanto abbondano ombreggiature e neri quando c’è Il Rat-Man, quanto le vignette diventano ariose e pulite nelle parti tratte dall’albo letto da Brakkino.
Un numero di riuscita pausa riflessiva, che ci permette di supporre che anche i prossimi possano impostarsi su questo modello.

Abbiamo parlato di:
Rat-Man #114 – Non avrai altro Dio
Leo Ortolani
Panini Comics, maggio 2016
64 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,50 €
ISSN: 9 771828 890005 60114

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Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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