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Pluto #8

Pluto #8 Naoki Urasawa, Takashi Nagasaki ispirato dall'opera di Osamu Tezuka traduzione di Mayumi Kobayashi Panini Comics, 2010 256 pagine, brossurato, bianco & nero - 7,50€ ISBN: 978-88-63467475
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Pluto #8Pluto #8
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ispirato dall’opera di
traduzione di Mayumi Kobayashi
, 2010
256 pagine, brossurato, bianco & nero – 7,50€
ISBN: 978-88-63467475

Si conclude in questo numero la sfida, affascinante quanto complicata e folle, intrapresa da Naoki Urasawa: adattare con la sensibilità odierna e al proprio stile personale il personaggio di Atom, in Italia Astro Boy, creato dal re dei manga Osamu Tezuka. Operazioni del genere, tentate da autori molto meno dotati e talentuosi, hanno prodotto fumetti modesti e degni di poco credito. Ma Urasawa è uno degli artisti più capaci del panorama non solo giapponese ma mondiale, come ha dimostrato con due opere ambiziose, complesse e appassionanti: 20th century boys e Monster. Pluto, per certi versi, si è distinto positivamente dai succitati titoli, risultando capace di unire una storia incalzante e non lineare con una caratterizzazione dei personaggi ben definita e tridimensionale, di cambiare ritmo a seconda delle necessità narrative, di dispensare momenti profondi e intensi, capaci di commuovere o inquietare il lettore. Dopo sette numeri di livello altissimo, questo ottavo rischia di deludere nel tirare le fila della storia e portarla a conclusione. Soprattutto il finale soffre per un’improvvisa accelerazione che spiazza rispetto alla dilatazione che aveva caratterizzato il lavoro di Urasawa fino al numero precedente, tesa a enfatizzare la drammaticità delle vicende narrate e qui assente. Nonostante questo, Pluto rimane una serie importantissima e notevole, ennesima prova d’autore nella carriera di Urasawa, un vero atto d’amore e di rispetto per l’opera di Tezuka.

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