
Per tutti gli appassionati italiani di historietas è la notizia dell’anno: Sprea Editori, sotto il glorioso marchio Edizioni Lancio, pubblica per la prima volta nel nostro paese l’edizione integrale di Nippur di Lagash, uno degli eroi più famosi del fumetto argentino e il primo in assoluto creato da Robin Wood, sceneggiatore paraguaiano dalla produzione sterminata, ideatore di tantissimi personaggi indimenticabili, che gli sono valsi l’appellativo quanto mai appropriato di “la Leyenda”.
Nippur, un generale dell’antica Mesopotamia costretto all’esilio dopo la caduta della sua città, Lagash, è apparso originariamente nel 1967 sulla rivista D’artagnan della Editorial Columba, per poi divenire titolare nel 1979 di una propria testata, Nippur Magnum (sulla quale esordì dopo qualche mese anche Dago, il personaggio di Wood più famoso in Italia). Qui le sue avventure proseguirono fino al 1996, finchè la crisi del mercato delle historietas ne decretò la chiusura, come quella di altre storiche pubblicazioni. La serializzazione italiana delle avventure dell’eroe sumero, iniziata nel 1983 sul settimanale Lanciostory dell’Eura Editoriale, cominciò proprio da quelle pubblicate su questa seconda rivista, e omise tutte quelle apparse sulla prima: più di 160 episodi sono quindi rimasti finora totalmente inediti.
La nuova testata della Sprea permette quindi di leggere finalmente anche in Italia, a quasi 60 anni dalla loro prima pubblicazione, tutte le avventure dell’“Errante” e di conoscere molti retroscena di trama rimasti finora sconosciuti.

Il primo volume, di grande e agile formato, pubblica le prime 11 avventure apparse su D’artagnan tra il 1967 e il 1969, a partire dalla primissima, Storia per Lagash, in cui vengono raccontate le origini del personaggio: il tradimento di Lugal-Zaggisi, la distruzione della sua patria, la fuga e l’inizio del lungo vagabondaggio per il mondo antico. Seguono altri episodi fondamentali, come l’amicizia con Ur-El, l’amore di Nofretamon, l’incontro con Teseo e lo scontro col Minotauro.
Malgrado fosse praticamente un esordiente (il suo primo fumetto è la storia autoconclusiva Aquí la retirada, pubblicata sempre su D’Artagnan l’anno precedente, ma scritta contemporaneamente a Storia per Lagash), Robin Wood dimostra di essere già perfettamente in grado di maneggiare tutti gli stilemi della narrativa avventurosa, che – come tutti i grandi scrittori – piega e accorda alla sua personale poetica. Tutti i tratti formali della sua scrittura – l’utilizzo delle didascalie in funzione narrativa, la passione per la Storia e la mitologia, la creazione di affreschi epici e grandiosi, l’esaltazione di personaggi eroici e moralmente incorruttibili, la narrazione potente e brutale – sono già dispiegati in queste prime avventure, con piena maturità espressiva.

I disegni – com’era peraltro noto – sono invece la parte debole di questi episodi iniziali. Luis “Lucho” Olivera, che poi toccherà vette irripetibili col Gilgamesh realizzato sempre in coppia con Wood, è qui ancora un disegnatore molto acerbo; soprattutto nelle prime tavole, il suo segno è oltremodo sgraziato e caratterizzato da un’essenzialità spinta fino al minimalismo, indeciso tra una sintesi prattiana e un segno più personale e raffinato. Pian piano, con il prosieguo delle avventure, il suo stile sembra definirsi meglio: Olivera elimina indecisioni e grossolanità e riesce almeno in parte a coadiuvare con le immagini la potenza dei testi di Wood.
Una menzione d’obbligo va alla traduzione di Gianluca Piredda, fedele e rispettosa dell’originale, lontana dagli adattamenti liberi e personali che che costituivano il tratto distintivo delle traduzioni dell’Eura.
Abbiamo parlato di:
Nippur di Lagash #1
Robin Wood, Lucho Olivera
Traduzione di Gianluca Piredda
Sprea Editori, ottobre 2026
Brossurato, bianco e nero, 160 pagine – 12,90€
ISBN: EAN: 977310386700960001








