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Lo storico duo formato da Michele Medda e da Stefano Casini compone, con I combattenti dell’isola, un’avventura cruda e impegnata sul tema della guerra fra tribù, che esalta l’esperienza di uno degli autori che crearono Nathan e di uno dei disegnatori più apprezzati della serie.
La trama è decisamente arrembante, frutto di una sceneggiatura retta da dialoghi sferzanti, essenziali, incisivi che si traducono in avventura pura con uccisioni, prigionia, fughe, guerra e massacri.
A testimoniarlo è anche il nomignolo affibbiato a Nathan: Venerdì, come il compagno di Robinson Crusoe nel celebre romanzo di Daniel Defoe considerato, appunto, il capostipite del moderno romanzo d’avventura.
Anche il finale non delude: l’autore, dopo aver mostrato tutta la stupidità della guerra, chiude l’albo in modo al tempo stesso tragico e lieto.
Le tavole esprimono tutta la maestria di Stefano Casini. Il segno è dinamico, essenziale nel rendere un’ambientazione diversa dalle città ipertecnologiche in cui si muove di solito l’agente alfa. L’azione è cruda, spietata, ma a colpire sono l’intensità e la recitazione dei personaggi, valorizzate dai frequenti primi piani e controcampi con lo sfondo che scompare. Il connubio fra i dialoghi di Medda e i disegni di Casini restituisce tutte le emozioni dei personaggi: angoscia, rabbia, orgoglio, odio. Ma anche il desiderio di pace.
Abbiamo parlato di:
Nathan Never #352 – I combattenti dell’isola
Michele Medda, Stefano Casini
Sergio Bonelli Editore, settembre 2020
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,90 €
ISSN: 977112157300100352







