Parliamo di:

Nana collection #1

Articolo aggiornato il 22/09/2017

di
Panini Comics, mar. 2007 – 192 pagg. b/n bros. – 4,90euro
Torna in una nuova edizione uno degli shojo manga più popolari in Italia (e non solo). Ai Yazawa ha fatto scuola, in gran parte per quanto riguarda l’aspetto grafico nel quale, pur nella scia degli stilemi tipici del genere, ha inserito un’occhio attento al design e alla moda del nuovo millennio. Abiti, pettinature, ma anche modi di dire e di vivere le proprie passioni (nello specifico il rock) e le proprie problematiche, sono tutte analizzate con occhio attento al quotidiano dei giovani di oggi. Ma l’efficacia di Nana va oltre l’aspetto meramente grafico o sociologico: la sceneggiatura della Yazawa è concreta anche quando parla di sentimenti e i protagonisti si perdono nei loro pensieri; l’autrice sa rendere appassionante e avvolgente la vita delle due ragazze protagoniste che portano lo stesso nome, Nana appunto, e riesce a dare a entrambe la stessa attenzione, nelle differenze come nelle cose che le accomunano. Per chi non ama il genere shojo è uno dei pochi fumetti consigliabili, di qualità sicuramente superiore a molti epigoni. Nota negativa per questa collection, la confezione: la sovracopertina lucida non basta a nascondere la carenza di una carta molto povera e della costa troppo debole che si scolla con facilità. (Ettore Gabrielli)

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