Romain Renard ritorna nella cittadina montana di Melvile per raccontarci la storia di un altro dei suoi abitanti, Saul Miller, professore di astrofisica in pensione che ha deciso di ritornare nel suo paese natio per godersi gli anni di riposo. Una storia che l’autore ambienta contemporaneamente a quella narrata nel primo volume della serie e che conferma un elemento che era lì già evidente: Melvile è la Twin Peaks di Renard.
La vicenda segue inizialmente una trama assolutamente canonica e incanalata nei binari di una normalità che però, in modo prima impercettibile e poi sempre più evidente, scivola inesorabilmente verso il grottesco, il sovrannaturale, il bizzarro e l’incomprensibile. Queste componenti appaiono nelle vignette in modo silenzioso, anonimo, ma Renard riesce a far sì che il lettore le recepisca – anche in modo inconsapevole – in modo che quando deflagrano in maniera evidente nello sviluppo narrativo, la sorpresa si accompagna a una sorta di “illuminazione” che spinge a sfogliare a ritroso le pagine per ricollocare tutti gli indizi surreali al loro posto.
La capacità di Renard di raccontare per immagini, limitando le parole a un’efficace essenzialità, da un lato rende i dialoghi tra i personaggi realistici, duri e strazianti e dall’altro costruisce un’atmosfera fatta di silenzi che da rasserenanti si trasformano sempre di più in angosciosi. E l’elemento “strano” e “altro” dell’intera vicenda cela in sé stesso la volontà di dichiarare il solipsismo dei protagonisti – Saul Miller qui come Samuel Beauclair nel primo volume -, uomini con un passato tragico da cui non è possibile scappare tornando nell’alvo natio di un luogo la cui volontà pare invece quella di porre i suoi abitanti davanti alla propria coscienza, pulita o sporca che sia.
L’oscurità del tratto e della colorazione accompagna questa discesa nel buio dell’anima. I personaggi paiono emergere a forza e con difficoltà dal nero che li ingoia nelle vignette e anche le ambientazioni diurne vengono rappresentate con una colorazione fredda, quasi malata, specchio di una fragilità psichica e psicologica sempre più manifesta. Lo stesso incendio del bosco, passaggio cruciale anche di questo secondo racconto, non illumina le pagine: le divora, proprio come fa con le vite dei peccatori di Melvile.
Abbiamo parlato di:
Melvile vol. 2 – Storia di Saul Miller
Romain Renard
Traduzione di Dylan Rocknroll
21Lettere, 2024
210 pagine, cartonato, colori – 21,00 €
ISBN: 9788831441797

