Matt Shakman: “Così ho dato nuova vita ai Fantastici Quattro”

17 Luglio 2025
Il regista parla della realizzazione del film in un dietro le quinte con Variety.
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In una lunga intervista concessa a Variety, il regista Matt Shakman ha descritto come ha ottenuto la regia di I Fantastici Quattro – L’inizio e di come ha assemblato il cast dell’attesa pellicola Marvel Studios, in uscita nelle sale la prossima settimana.

Shakman ha sottolineato di comprendere la pressione per l’eredità culturale, i problemi commerciali, gli ostacoli creativi nel realizzare un film sui Fantastici Quattro il più fedele possibile alla fonte originale.

C’è molta pressione nel voler fare la cosa giusta per i personaggi, nel voler fare la cosa giusta per Kirby e Lee, nel voler fare la cosa giusta per tutti i fantastici fumettisti che hanno contribuito allo sviluppo di questo progetto negli ultimi 60 anni e passa. Le pressioni aziendali non sono un peso per me. La vera sfida è  realizzare un film che trasmetta un’immagine personale.

Sono genitori prima di tutto – dice riferendosi a Reed e Sue – Sono scienziati ed esploratori in secondo luogo. E sono supereroi solo quando devono esserlo. Mi avvicino a questo come padre e come marito. È questo che lo rende così speciale per me.

Il regista ha evidenziato che quando Jon Watts, che aveva diretto i tre film di Spider-Man con protagonista Tom Holland, lasciò il progetto, era impegnato con il quarto capitolo di Star Trek. Qualcosa che cambiò definitivamente nell’estate del 2022.

Avevamo le scenografie, avevamo la troupe, stavamo andando avanti. A un certo punto tutto è cambiato drammaticamente. Non avevamo più una data di inizio.

Questo cambiamento di programma l’ha così diretto verso il film Marvel Studios, sostituendo una storia cosmica di speranza e ottimismo con un’altra. Parlando del casting, il regista ha detto di avere trovato le persone giuste senza fare delle audizioni, un modo di lavorare ereditato dalla sua esperienza teatrale.

I grandi attori creano una grande alchimia. Si uniscono le persone e si crea un processo che favorisce la costruzione di quell’alchimia.

Shakman ha affermato che la Marvel ha supportato gli impulsi creativi e, a sua volta, ha accolto con favore la predisposizione dello studio a modificare energicamente un film durante tutto il processo di realizzazione. Impulsi creativi suggeriti anche dagli attori. Vanessa Kirby, a un certo punto, ha fatto domande sui poteri di Susan

Volevo capire scientificamente cosa potesse essere – ha detto l’attrice – Matt mi ha mostrato un sacco di immagini sulla rifrazione della luce attraverso i prismi e su come si altera la luce delle molecole quando la si guarda. Mi è piaciuto tantissimo perché non sembrava finto. Sentivo di poterlo capire e quindi di poterlo recitare meglio, perché non si finge che sia solo una specie di magico potere.

Non credo che la sceneggiatura fosse ancora pronta quando abbiamo iniziato, quindi stavamo in un certo senso lavorando al film – ha aggiunto Ebon Moss-Bachrach – Facevamo molte ricerche in comune, parlavamo con astronauti e scienziati e guardavamo insieme molti filmati delle missioni Apollo.

Un processo creativo che ha comportato tre settimane di prove, durante le quali Shakman ha lavorato sulle scene con il cast principale e lo sceneggiatore Josh Friedman, definendo la natura delle relazioni tra i personaggi e cercando di capire come avrebbero funzionato all’interno dell’estetica spaziale retrofuturistica del film. Shakman ha così fatto fatto decorare la sala prove come negli anni ’60 e ha fatto imparare al cast le danze d’epoca. Ha portato concept art e foto d’archivio dai lanci della NASA.

Abbiamo fatto tutto il possibile per immergerci nel mondo del film – ha detto.

Abbiamo affrontato la storia drammaturgicamente, come faremmo con un’opera teatrale, prima ancora di metterci in gioco – ha detto Pedro Pascal – È stato Matt a creare le circostanze per stare insieme come cast e a sviluppare un linguaggio che ci legasse come una famiglia”.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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