Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere o di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note e appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di spaziobianchiste e spaziobianchisti.

Debby Tung, Passione libri
Predator versus Spider-Man di Benjamin Percy e Marcelo Ferreira (Panini Comics, marzo 2026)

Un’ondata di calore a New York causa un blackout che blocca la metropoli mentre Spider-Man indaga su una catena di efferati delitti dietro cui si nasconde una minaccia diversa da qualsiasi cosa abbia mai affrontato prima: uno “Skinner”, ovvero un Predator senza onore e senza clan, solo assetato di sangue, inseguito non solo dal nostro eroe, ma anche da Kraven e dai membri della sua razza.
Benjamin Percy scrive una storia con ritmo e suspense che, anche se un po’ ripetitiva, convince grazie a toni body horror fortemente splatter per un fumetto Marvel. Marcelo Ferreira è titolare di una bella interpretazione di Spider-Man e Kraven il cacciatore, entrambe plastiche e centrate, a differenza dei Predator abbastanza canonici, realizzando tavole ben giostrate tra inquadrature conseguenziali e rappresentazioni fisiche oscillanti tra il realistico e il grottesco. Ottima la colorazione di Frank D’Armata con contrasti cromatici e saturazione che enfatizzano il caldo torrido che attanaglia New York.
Paolo Pugliese
Teenage Mutant Ninja Turtles vol. 1: Ritorno a New York di Jason Aaron e AA. VV. (Panini Comics, 2026)
Jason Aaron prende in mano le redini della serie regolare sulle Tartarughe Ninja con un primo arco narrativo davvero d’impatto. All’inizio del racconto, i quattro eroi sono divisi, spezzati non solo come squadra ma anche come individui. L’autore ne esplora a fondo lo status quo, mostrando le conseguenze, psicologiche ancor prima che fisiche, che la lontananza da New York e dai propri compagni ha avuto su ciascuno di essi. Non è solo la caratterizzazione degli eroi a convincere ma anche quella del nuovo antagonista, qui alla sua prima apparizione, dotato di una backstory un po’ banale ma efficace nel dare al personaggio qualche apprezzabile sfaccettatura. Ogni capitolo è affidato a un disegnatore diverso e la varietà di stili è accattivante. Dalla cupezza sgraziata di Joëlle Jones al tratto essenziale riempito da colori pastello di Cliff Chiang, ciascun approccio ben rispecchia la personalità dei vari protagonisti e il mood che, di volta in volta, la storia vuole veicolare.
Marco Marotta

Belzebubs di J. P. Ahonen (Edizioni BD, 2019)

I Belzebubs sono una band black metal tra le più estreme che ci siano. La famiglia del frontman, Sloath, probabilmente è ancora più estrema, così estrema da risultare adorabile. Pubblicato da Edizioni BD, Belzebubs ripropone le tavole di J. P. Ahonen, fumettista finlandese, apparse originariamente sul web. Le strisce sono un concentrato di divertimento puro, dove Sloath, la moglie Lucyfer e i due figli, Lilith e Leviathan, sono alle prese con problemi di vita quotidiana che l’allegra famiglia (forse sarebbe meglio dire la triste famiglia) risolve a modo loro in puro spirito black metal e seguendo le vie dell’Oscuro Sire. Tra mostri assurdi, nonnine che pregano Cthulhu e corpse paint estremo, le disavventure dei protagonisti fanno divertire ed emozionare. In fondo, a parte il loro aspetto e qualche rituale per evocare l’anticristo, è una famiglia come le altre in cui ritrovarsi.
Domenico Rotella
51 #1 di Curt Pires e Jok (Mad Cave Studios, marzo 2026)
Harvey, figlio maldestro del Presidente USA, viene assegnato per punizione al misterioso Hangar 51, dove sono custoditi i segreti più oscuri dell’Area 51. Dopo un festino finito male, Harvey e i suoi colleghi scoprono che ogni reperto alieno e arma sperimentale in custodia è scomparso. Inizia così una folle corsa contro il tempo per recuperare manufatti alieni, formule e tecnologie pericolose prima che il mondo scopra la verità. Ma durante la caccia, emerge un dubbio inquietante: chi è il vero colpevole e qual è il suo scopo? Lo sceneggiatore Curt Pires scrive una trama articolata e frizzante, simile a un’action-comedy di fantascienza anni ’80, ma dai toni acidi e grotteschi che rendono la lettura imprevedibile ed estremamente divertente. Il disegnatore Jok (da non confondere con il ben più famoso Jock) ha uno stile grafico che ricorda Carlos Meglia e Kevin O’Neill, in bilico tra l’estetica da pulp hero e toni underground semi-caricaturali, con una composizione dei pannelli dettagliata e vivace.
Paolo Pugliese

Lionel #2 di Zaex Starzax (Z Production, 2026)

Il mutaforma Lionel deve trovare la sua amata Aziela, ma si perde in un regno dominato da un oscuro castello e popolato da creature buffe ma insidiose. Questa è la premessa, per quanto riguarda lo sviluppo della storia sono ben calzanti le parole che Massimo Perissinotto ha scritto nella prefazione a questo secondo albo di Lionel, definendolo un fumetto “schietto, ruvido e generoso“. Effettivamente si tratta di una narrazione divertente e dinamica, in cui Zaex Starzax gioca in modo metanarrativo con il linguaggio del medium. I disegni sono molto efficaci, con delle figure arrotondate e altre spigolose, espressioni talvolta caricaturali, talaltra serie. Alcune vignette sono ricche di dettagli, però senza che si crei un sovraffollamento che avrebbe reso la lettura meno scorrevole. Ad agevolare l’intellibilità del racconto è anche l’uso di un bianco e nero molto nitido.
Federico Beghin
Marco Santucci Artbook (Cut Up Publishing, 2025)
La collana Artbook curata da Stefano Fantelli e dedicata ai fumettisti italiani è uno dei progetti editoriali più interessanti di Cut Up Publishing. A fine 2025 è uscito il volume dedicato a Marco Santucci, autore toscano dalla carriera ormai trentennale in ambito italiano e internazionale. Introdotto da tre testi scritti da Santucci stesso, da Maria Laura Sanapo e dal suo concittadino Fabio Civitelli che presentano al lettore la figura del disegnatore aretino, il libro non è una semplice raccolta di disegni, schizzi e immagini che ne illustrano la carriera, ma bensì un viaggio divulgativo attraverso il suo percorso professionale, accompagnato da una serie di paratesti che inquadrano e spiegano al lettore le tappe fondamentali dello stesso. Dall’esordio con Phoenix nel 1995, passando poi per Star Comics e SBE fino ad arrivare in USA alla Marvel Comics e in Francia alla Soleil e di nuovo negli Stati Uniti per vari altri editori, Santucci ha prestato il suo segno a personaggi come Nembo, Samuel Sand, Mister No, Tex e innumerevoli supereroi americani, con un efficace eclettismo e una continua evoluzione dello stile che il volume illustra molto bene.
David Padovani

Resident Evil: L’Isola della Morte di Zino Kodakujii (Panini Comics, 2026)

La trasposizione manga dell’ultimo film d’animazione dedicato al celebre franchise videoludico si rivela prevedibilmente un insipido tentativo di capitalizzare su un marchio famoso. La storia ricalca quanto visto nel lungometraggio e vede riuniti tutti i protagonisti principali dei videogiochi per salvare il mondo dal megalomane di turno. Con un elevato fan service e uno stile tipicamente da b-movie, la narrazione può risultare piacevole per gli appassionati ma subisce un’inevitabile operazione di sintesi che rende alcuni passaggi troppo affrettati. Bizzarro inoltre aver scelto proprio L’Isola della Morte come primo film da adattare in formato manga, essendo anche l’unico a presentare rimandi narrativi al suo predecessore, che risultano quindi incomprensibili a chi non sia già solito seguire le iterazioni cinematografiche del franchise. I disegni offrono un’apprezzabile dinamicità, che tuttavia sfocia a tratti nella caoticità, rendendo poco intellegibili le sequenze più concitate.
Marco Marotta
Spider-Man & Wolverine #1 – L’Indice Janus di Marc Guggenheim,Kaare Andrews, Gerardo Sandoval (Panini Comics, gennaio 2026)
Primo volume (di due) con un lungo team-up tra Spider-Man e Wolverine alla ricerca di un database con le identità tutte le spie nel mondo, comprese quelle dei genitori di Peter Parker: una spy-story dalla struttura estremamente basica che predilige l’azione mettendo in fila una serie di sviluppi strumentali poco creativi. La trama si sviluppa infatti in una lunga sequela di scontri in vari luoghi simile alla dimensione dei videogiochi picchioduro a platform, con scambi di battute standard senza un minimo di introspezione o di reale confronto tra i due eroi. Tavole giostrate su una costruzione di vignette poco equilibrata, tendente a un’iperbole di dinamismo muscolare e prospettive fisiche ridondanti. Il tutto risulta un po’ sterile, anche a causa di uno storytelling inconcludente e sfilacciato, improntato su un sensazionalismo estremo che sembra riprendere quello dei fumetti anni ’90 (Liefeld e McFarlane per intenderci), a sfavore di chiarezza e coesione narrativa.
Paolo Pugliese

Per questa puntata è tutto. Letture in breve torna tra due settimane con nuove letture, brevi o lunghe che siano.
