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L’Era dei Mostri: l’inizio della sconvolgente nuova saga di Hulk

25 Luglio 2025
Phillip Kennedy Johnson e Nic Klein danno vita a una nuova versione dell’Incredibile Hulk, divisa tra body horror ancestrale e flusso di coscienza on the road.
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Panini Comics ha dato alle stampe il primo volume dell’Era dei Mostri, la nuova run di Hulk firmata da Phillip Kennedy Johnson, successiva alla non esaltante gestione di Donny Cates (funestata da una serie di gravi problemi personali dell’autore).

Personalità ecclettica (musicista, soldato, scrittore dalla carriera trasversale), Johnson riporta il Golia Verde alle sue stesse radici, ovvero alla dualità dell’Eroe-Mostro riprendendo in maniera personale alcune idee espresse da Al Ewing e Joe Bennett su L’Immortale Hulk.

Un gruppo di esseri ancestrali e mutaforma guidati dalla misteriosa Primogenita insegue Hulk, richiamando alla caccia tutte le creature sovrannaturali della Terra e inaugurando un’era dei mostri. Il tema della caccia senza tregua viene mescolato in maniera brillante al racconto on the road, arricchendo l’incipit iniziale con un’atmosfera di pesante ineluttabilità e soprattutto con numerose ramificazioni concettuali e caratteriali. La trama è da un lato improntata su elementi horror ultraterreni e carnali, dall’altro su componenti psicologiche ed esistenziali che si fondono con la tematica del viaggio – fisico e mentale – tra solitudine e un destino incerto.

Lo sceneggiatore è abile a gestire il rapporto dicotomico tra Bruce Banner e Hulk, simile a quello narrato da Robert Louis Stevenson ne Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde: due personalità fortemente contrapposte e instabili dal punto di vista emotivo e comportamentale.
Banner è in una condizione psicologica estrema, in una fuga volontaria dalla sua vita precedente, tra depressione e sensazione cronica di vuoto.

Hulk invece è una presenza irosa e vendicativa, una minaccia che appare senza scrupoli nel perseguire un piano per eliminare Banner e ottenere il pieno controllo del loro corpo, stemperata solo dalla presenza di una compagna di viaggio, la quattordicenne in fuga Charlene. Quest’ultima viene usata come il classico contraltare sia per il mostro/anti-eroe sia per il suo alter ego umano, ma approfondita in maniera dolorosa rendendo il suo inserimento nella storia più come un interessante valore aggiunto che come uno scontato espediente per il percorso di umanizzazione ed eventuale ravvedimento di Hulk.

Il disegnatore Nic Klein trasla su carta tutte le idee di Johnson in maniera focale, con uno stile personale e corposo che si presta benissimo all’estetica da body-horror e slasher soprannaturale presente nella storia, ideando trasformazioni e creature ataviche impressionanti, simili alle mutazioni di film come La Cosa di John Carpenter o Society di Brian Yuzna. Interessante anche lo stile di Travel Foreman, illustratore lontano dai canoni Marvel che sostituisce Klein nella storia in due parti L’Enigma dell’Uomo-Cosa, presentando un approccio grafico meno dettagliato del collega ma più tagliente, esistenzialista e dalla resa finale estremamente inquietante.

Il volume contiene i primi cinque numeri della serie introdotti dall’Annual del 2023 scritto da David Pepose e disegnato da Caio Majado, con una storia senza eccessive pretese qualitative e con il compito di fungere da raccordo tra le run di Cates e Johnson, che però ha il pregio di essere sviluppata in maniera dinamica, come un documentario televisivo con telecamera a spalla su Hulk. Concludendo, questa nuova gestione del gigante verde dimostra ancora una volta come sia, più di tutti gli altri personaggi Marvel, estremamente duttile e rinnovabile ogni volta in qualcosa di nuovo e interessante.

Abbiamo parlato di:
L’Incredibile Hulk: L’Era Dei Mostri 1
Phillip Kennedy Johnson, Nic Klein, Travel Foreman, Matthew Wilson
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini, 2025
160 pagine, cartonato, colori – 21,00 €
ISBN: 9791221910278

Paolo Pugliese

Paolo Pugliese

Grafico editoriale, web designer e web copywriter per lavoro; cinefilo, lettore, collezionista e scrittore per passione.

Legge fumetti italiani e stranieri (soprattutto americani) praticamente da tutta la vita e, crescendo, sente l’esigenza anche di scrivere in proposito, diventando nel 2013 articolista per la rivista Fumo Di China. Collabora per dieci anni con il sito ComicUS, scrivendo anche per siti come Reportonline, Bgeek.it e dirigendo per 13 anni il sito Occhi sul Cinema. Fiori all’occhiello della sua attività di intervistatore sono gli incontri con Masami Suda e JunichiHayama, pilastri dell’animazione giapponese, con lo sceneggiatore Mauro Boselli e i registi Amos Gitai, Alessandro Rak ed Enzo D'Alò. E’ stato direttore artistico della convention Daunia Comics & Games nonché collaboratore dell’evento annuale BGeek.

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