Kevin Tsujihara: Film DC meno connessi è strategia giusta

27 Febbraio 2019
Il dirigente Warner Bros. parla della strategia attuale della major, parte del successo di Aquaman e Wonder Woman.
DC Entertainment

Intervistato dal Los Angeles Times, Kevin Tsujihara, capo della divisione Film & TV della Warner Bros., ha dichiarato che l’attuale strategia della major sui personaggi DC Comics, ovvero quella di presentare pellicole facenti parte dello stesso universo narrativo, ma meno connesse tra di loro, sta dando i suoi frutti.

I prossimi film, Shazam, Joker, Wonder Woman 1984 e Birds of Prey sembra che siano sulla strada giusta. Abbiamo le persone giuste al posto giusto che ci stanno lavorando. L’universo cinematografico non è così connesso come pensavamo sarebbe stato cinque anni fa. State vedendo una più forte attenzione alle esperienze individuali intorno ai singoli personaggi. Questo non vuol dire che a un certo punto non torneremo alla nozione di universo più connesso. Ma sembra che questa strategia sia quella più giusta adesso.

Quello che Patty Jenkins ha fatto con Wonder Woman ci ha illustrato cosa si potrebbe fare con questi personaggi che non sono Batman e Superman. Ovviamente, vogliamo mettere quei due nel posto giusto, e vogliamo film forti su Batman e Superman. Ma Aquaman è un perfetto esempio di ciò che possiamo fare. Sono tutti unici e il tono è diverso in ogni film.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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