Julia 202 bonelli

Julia # 202 – Myrna: anatomia di una serial killer

L'albo 202 di Julia è un’avventura intensa in cui la serial killer Myrna Harrod torna a tormentare la criminologa. Ad aiutarla un complice in cerca di rivalsa.
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Julia 202Tramite un annuncio su un giornale, un invidioso collega di Julia prova a sovvertire le ingiustizie del destino entrando in contatto con Myrna Harrod, la “donna più pericolosa d’America”. La serial killer torna così a contrapporsi a Julia nel duello infinito e irrisolto che si rinnova con periodicità pressoché annuale. L’intricato rapporto tra le due donne è caratterizzato anche da un substrato di desideri inconfessabili che sistematicamente sconvolgono l’esistenza lineare e ordinata di Julia. In parallelo anche la struttura narrativa degli albi ne risente: come già accaduto in passato  il carattere e la personalità di Myrna sono tali da renderla la vera protagonista degli episodi in cui appare, rubando la scena alla stessa Julia.
Sua è la voce narrante, suoi sono gli incubi e le ossessioni su cui la storia è strutturata.

Julia (4)La formularità che caratterizza gli episodi di Julia è ormai un marchio di fabbrica che i lettori apprezzano e riconoscono, e tale aspetto si manifesta in modo ancora più chiaro negli albi in cui compare Myrna.
Ogni volta viene mostrata al lettore la quotidianità della serial killer, il camuffamento psicologico, prima ancora che fisico, che la donna compie per mescolarsi nella società; ed è interessante notare come tale luogo narrativo venga sviluppato dagli autori in modi sempre diversi e soddisfacenti.
Myrna: killer offresi affianca a un plot interessante una sceneggiatura pressoché perfetta: un’alternanza di situazioni tese a momenti rilassati regala ritmo a un albo che procede in crescendo, fino a un epilogo carico di tensione poco o per niente mitigata dalla consapevolezza che la protagonista, e con lei la testata, sarà nuovamente in edicola il mese successivo.

Julia (5)Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero dosano con destrezza i tempi della narrazione, ricorrendo più volte a delle efficaci tavole mute per far percepire al lettore l’inquietudine che affligge Julia e allo stesso tempo la sua nemesi. Con un registro realistico e toni decisamente forti riescono a caratterizzare in maniera verosimile il cattivo di turno, e al contempo continuano a costruire, tassello dopo tassello, la personalità sempre più sfaccettata di Myrna, in grado di intercettare (o come in questo caso, essere intercettata) gli umori di chi la circonda.
Permeano la storia di violenza, ma perlopiù evitano di mostrarla: in più occasioni lasciano al lettore il compito di immaginarsi quanto accade, focalizzandone l’attenzione su dettagli carichi di significato.
Va detto che la parte investigativa – svolta talvolta in maniera semplicistica – è spesso uno dei punti deboli della serie, e quindi che la peculiarità di questo episodio, il cui fulcro consiste nella preparazione di un omicidio più  che in un’indagine, sgombra in partenza il campo da questo rischio.

Ma sarebbe riduttivo ricondurre a questo solo aspetto i meriti di un albo che convince dall’inizio alla fine, e che introduce un tema finora inedito nella serie e tipico dei comics USA – opportunamente menzionati –  ovvero che a pagare il prezzo del “duello” tra Myrna e Julia siano gli abitanti di Garden City, e che quindi Julia rappresenti un pericolo per i suoi concittadini.

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Julia (3)Alle matite Steve Boraley, che ha sostituito da alcuni anni Laura Zuccheri nel rendere visivamente questa “miniserie nella serie”. Boraley si conferma in questo episodio come uno dei migliori artisti in forza alla serie, assecondando bene la sceneggiatura e limando alcune incertezze presenti nelle prove precedenti.
Se colpisce per espressività la caratterizzazione del protagonista maschile, catturano alcuni primissimi piani in cui il disegnatore si concentra sugli sguardi e la mimica dei volti, riuscendo a comunicare il senso di claustrofobia che agita i personaggi.

Abbiamo parlato di:
Julia #202 – Myrna: killer offresi
Giancarlo Berardi, Maurizio Mantero, Steve Boraley
Sergio Bonelli Editore, luglio 2015
132 pagine, brossurato, bianco e nero –  € 3,70
ISSN: 977112717700550202

Giuseppe Lamola

Giuseppe Lamola

Nato a Martina Franca nel 1984, Legge fumetti praticamente da sempre. Con il tempo si appassiona alla Nona arte come mezzo espressivo. Insieme ad altri amici fonda a inizio 2012 il blog de Gli Audaci.
Collabora con Lo Spazio Bianco dal 2011, ne è redattore dal 2015 e ha contribuito all'ideazione e al coordinamento degli Speciali tematici dedicati a Martin MystèreMarvel Now!, BatmanOrfani: da Ringo al Nuovo Mondo, Nathan Never e Dylan Dog.
Continua ad accatastare pile di fumetti.

Davide Grilli

Davide Grilli

(Lucca 1977)  Iniziato dai genitori alla lettura di Topolino all'età di sei anni, non smette più. Abita in provincia di Pistoia con la moglie, un figlio, e una mole di albi che ne minaccia l'incolumità.  L'apertura di una fumetteria in una cittadina vicina gli fa capire che esistono molti più fumetti di quelli che potrà mai acquistare e forse per questo nel 2002 decide di passare dall'altra parte del banco ed aprirne una propria assieme a un'amica, esperienza conclusa ma ricchissima, anche se solo dal punto di vista umano.

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