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Intervistando Neal Adams (parte 4 di 4)

Intervistando Neal Adams (parte 4 di 4)
Siamo stati gentili ospiti di Neal Adams presso il Continuity Studio a New York per una lunga intervista: quarta e ultima parte.
Articolo aggiornato il 11/10/2017

Siamo stati gentili ospiti di presso il Continuity Studio a New York per una lunga intervista. Ci ha fatto dono del suo tempo passando con noi due ore a raccontare delle storie; perché, come ci ha detto, ama raccontare storie, scrivere storie, disegnare storie… Ecco la quarta e ultima parte della nostra intervista.

Che mi dici della tua terza passione: la scienza…
Oh, pensavo intendessi i miei figli… (si alza e prende una riproduzione della Terra e me la mostra -ndr)
Questo è il Sud America, qui c’è il Nord America, con tutte le isole sopra al Canada, tutte queste isole che  si sono spinte, qui l’Europa. Noi sappiamo che questa parte era essenzialmente la Pangea, questa è l’Arabia Saudita, questa è l’India ancora attaccata all’Asia ma che si è staccata dall’Africa. Non si è mai staccata dall’Asia e quindi è parte di essa. Asia, Siberia, questa è l’Australia e questo è l’Antartico. Questo è come era il mondo duecento milioni di anni fa, tutto è andato a posto in maniera matematica; se tu conosci qualcosa di matematica…

Ho letto praticamente tutto quello che hai scritto sull’argomento.
Non è che è perché l’ho scritto io… Lascia che ti dica una cosa: la roccia granitica, che è quello di cui sono fatti i nostri continenti, pesa 2.7 volte il peso dell’acqua. Il basalto, che quello che si trova sul fondo degli oceani, pesa 3.3 il peso dell’acqua. È ovvio che il basalto pesa molto di più della roccia granitica. Così abbiamo questo processo, che viene insegnato nelle lezioni di Scienza (1) , chiamato differenziazione. Il materiale più leggero va verso l’alto, specialmente se non è cotto o fuso. Tutto questo materiale è amalgamato ma se viene scaldato giusto sotto la superficie e per qualche miglio in profondità, allora il materiale più leggero risale verso l’alto.
Bene, quello che è successo è che il materiale leggere è risalito verso l’alto e, naturalmente, noi abbiamo una crosta che è fredda. Così questo materiale risale attraverso questa crosta attraverso delle venature e raggiungendo la parte più alta si indurisce raffreddandosi. Così ottieni la roccia granitica, che era però liquida all’arrivo in superficie, roccia liquida calda simile all’acqua per alcuni versi. Ed è questo che va a riempire gli spazi vuoti. Quindi se hai una palla e della roccia granitica, quest’ultima riempirà tutti gli spazi vuoti finché si otterrà una palla completamente liscia. Se hai una palla liscia, come puoi avere questo (i continenti che si stagliano rispetto al fondo degli oceani -ndr)? L’unico modo in cui può succedere è… perché i fisici hanno detto che è successo. Questa poi è una cosa che riguarda i geologi, che però non studiano la fisica. L’unico modo per non avere una Terra completamente liscia è se crescesse; allora la crosta si aprirebbe. Così, con la roccia che sale sopra, la crosta si aprirebbe. Anche negli strati sedimentari. Così avrai le alture, e le pianure che sono ovunque. Se segui questi pezzi e li spingi uno verso l’altro combaciano. Tutto il Midwest statunitense. Ai margini dei fiumi che sfociano nell’oceano si sono spaccati così. Per questo motivo si sono spaccati ai margini dei continenti perché un continente è andato in questo modo e si è esteso e ha creato le montagne…
Così. Ma l’unica causa che manca è la teoria della espansione. Per poter far funzionare tutto questo processo. Per esserci montagne e pianure e spaccature sui lati. E l’unico modo in cui possa essere accaduto è se la Terra si è espansa. Le fenditure si espandono e se le riavvicini tutto questo materiale verrà spinto verso il basso finché i due bordi si riuniranno.
Diciamo che hai un vaso, hai queste incrinature e spingi fino a quando non rimetti i pezzi insieme. […] Fondamentalmente, ci sono delle incrinature nell’oceano che indicano la direzione del movimento. Dalla fattura. Puoi vedere in quale direzione andavano questi pezzi se vai indietro nel tempo senza tirare ad indovinare. Tutto quello che devi fare è farli scomparire e poi essere sicuro che tutto continui a allinearsi, a quel punto capisci come le cose si sono adattate.
Devo spiegare anche il ragionamento sul perché la Terra è coperta di roccia granitica; mi dici che la roccia granitica fusa non sarebbe potuta tracimare e trasformarsi in questi bordi rotti e frastagliati?
Ma questa è fisica. Oh, dimenticavo noi non parliamo di fisica.
Scusa signor fisico, vieni qui un attimo.
Il geologo dice che la materia non può essere creata. Non può essere creata?
Oh certo, noi sappiamo E=mc2 (2) che materia e energia sono praticamente identiche: possono essere create e possono essere distrutte.
La materia può essere creata?
No, non è possibile.
Beh, hai appena detto che poteva essere creata.
Essenzialmente è possibile creare la materia.
No, io ho letto nei libri che la materia non può essere ne creata ne distrutta.
Ok, allora come si è creato l’Universo?
Prima non c’era niente e adesso c’è tutta questa merda. Allora esiste un metodo per creare la materia.
Magari succede una volta per 17 minuti in 14 miliardi di anni. Non credo sia così.
Parliamone con il fisico. Signor fisico ma esiste un concetto come l’espansione. Cosa intendi?
Può qualsiasi cosa espandersi a meno che non venga applicata una forza di tipo termico, chimico…possono le cose espandersi?
No.
Esiste un altro concetto simile all’espansione? Espandere qualcosa senza applicare un altra forza?
No…perché mi stai facendo una domanda così stupida?
Te lo chiedo perché tu mi stavi dicendo che l’Universo si espande.
Be, si l’Universo si espande, con le giuste forze applicate noi crediamo…
Oh fanculo!
Scusa un attimo, trova il libro dove sta scritto che non è possibile espandere qualcosa.
Tu mi dici che nulla si espande però l’Universo si espande.
Mi dispiace. Non ha alcun senso.
Indovina un po’? L’universo sta crescendo.
Come sta crescendo? In quale modo si crea la materia?
Ma ti ho detto che la materia non può essere creata! Però poi viene distrutta.
Beh…non necessariamente. Puoi conservarla. E come faccio?
Ma non è questo il punto. Noi siamo a conoscenza di tantissime teorie scientifiche, ma sappiamo come la materia viene creata? No, non lo sappiamo. Come è stata possibile la creazione dell’universo? Veramente non lo sappiamo ancora con esattezza.
Ok scusami. Io penso di saperlo. Non offenderti. Ho fatto i miei compiti a casa prima di parlare. Qualsiasi cosa di cui parlo è basata sui fatti.

Parli di tanti anni e tanti soldi spesi…
Trentacinque anni. Ma il punto è: quando faccio una scoperta, trovo un mare di cose. Prima di tutto ho studiato tutte le scienze. Ma ho studiato i fatti. Io non studio le teorie. Ammetto che le teorie non mi piacciono. Si parte dal presupposto che la scienza sia molto difficile, ma non è vero. La scienza è veramente, veramente semplice. Sono le teorie che la rendono complicata. Quando inizi a costruire questo castello di carte e teorie e questa teoria dipende da queste due che dipendono da questa e questa da questa…
Come può essere tutto corretto?
Questo è il problema: se costruisci quel che pensi e dici sui fatti, vai in cerca di altri fatti che supportano o negano, quel che sia. E non fai mai il passo successivo se questa cosa non è un fatto. Quando diventa un fatto vai avanti. Ma fino a che non è un fatto sono stronzate.

Intervistando Neal Adams (parte 4 di 4)

Non ho gli strumenti adatti per capire quale sia la teoria esatta ma se mi affido alla logica…
Lo so, credimi. Mi capita tutte le volte. Ed è così semplice. C’è un piccolo gruppo di persone, probabilmente più numeroso di quello che immagino, che ogni tanto riescono a scoprire qualcosa e magari io sono fuori per una convention o per qualcosa d’altro, magari non sono raggiungibile per ascoltarli. Beh (mi contattano e mi dicono): “aspetta un attimo e guarda questa cosa qui e questa qui…”.
Ho come una guardia del corpo qui fuori che pensa a queste cose, senza dire niente, solo pensando e stando in silenzio. Le persone che sono le più rumorose così come quelle che non vogliono che torni a fare fumetti “è un pezzo di merda…”…queste persone sono rumorose rispetto a quelle che riflettono silenziosamente.
Ho provato a trovare un errore in questa teoria per undici anni; ho cercato dappertutto. E ho chiesto, anche agli scienziati, se avessero qualcosa per smentirmi e di farmi sapere cosa fosse. E lascerò perdere così (in uno schiocco di dita -ndr). Solo una cosa. E lascio perdere. Niente.

Non vogliono riconoscere…
Non osservano neanche i fottuti continenti avvicinarsi e mi dicono: “mi stai prendendo in giro?”.

Come procede la tua Graphic Novel “Two Man in a Bar”?
Centoventicinque pagine pronte e probabilmente devo rifarle perché nel frattempo è successo un accidenti di cose…
Ti do un’idea: sai perché piove?
Non lo sanno nemmeno i meteorologi. È strano. Allora succede che… (segue una spiegazione scientifica e tecnica molto dettagliata che è possibile seguire sul nostro canale You Tube dove c’è l’intera intervista -ndr).
Così io devo scrivere un intera pagina su questa fottuta pioggia. Più cose succedono più articoli devo scrivere e poi riguardo le pagine e…
Sto praticamente ri-editando me stesso e questa cosa mi fa impazzire. Quando ho cominciato a scrivere il volume ho iniziato anche a scrivere articoli alla fine solo per riuscire solo per liberarmi la testa da tutte queste cazzate che non riuscirò a inserire nel volume. Andrà avanti all’infinito… non posso, è una follia…
Adesso non mi piace più neanche la copertina del volume perché ci ho rimuginato sopra troppo tempo, non ho fatto questo, non ho fatto quello… Ho parlato della forma della galassia e del perchè è così e dei buchi neri…
Da allora sono state scoperte nuove cose.
Ora ho anche questo grosso dibattito con la Nasa, oddio da parte mia non la ritengo una grossa discussione. Ho scritto delle lettere alla Nasa dove spiego che Marte sembra avere un campo elettromagnetico e delle strutture tettoniche in formazione, siete pazzi.
E loro: “No. Marte non ha campi elettromagnetici e non esistono nemmeno formazioni tettoniche. Le piante morte sono rimaste morte per oltre due miliardi di anni.”
Ma se il Valles Marineris (3) è quella fottuta cosa più larga degli Stati Uniti D’America, come si spiega questo?
“Beh, è un fiume”.
Un fiume sull’intero pianeta Marte ed è così fottutamente largo? Largo come il Texas, si restringe sul fondo e sembra una spaccatura e tu dici che un fiume ha fatto questo? Ma cosa dici!?
Finalmente, circa quattro mesi fa, un professore ha scritto un saggio… “abbiamo scoperto che su Marte esistono numerose formazioni tettoniche molto simili a quelle della Terra”.
Venticinque anni di vecchie argomentazioni e loro se ne saltano fuori così: “oh guarda, ci sono formazioni tettoniche su Marte. E pure un campo elettromagnetico. Abbiamo le foto.”.
Ve lo avevo detto io…

Hanno le prove ora…
Si, hanno le foto ora. La scienza si è evoluta tantissimo. È come… ecco un modo per cercare di spiegare…
Sei su una strada e c’è un Seven Eleven (4) . Alle persone piace andare in questi centri. Improvvisamente vedi dei cespugli, li sposti e dietro vedi che c’è una grande strada. E inizi a percorrerla. E porta ad una città e tu la percorri “non è che dovrei dire a tutti quelli sull’altra strada che qui c’è… aspetta un attimo, meglio proseguire ancora un po’.”.
Vuoi chiamare la gente sull’altra strada ma questa che stai percorrendo diventa sempre più grande… Troppo. Folle.
E io sono “solo” un disegnatore di fumetti. Ma faccio sempre i miei compiti.
Quando il libro sarà finito avrò vinto. Non perché il libro è terminato, ma perché avrò dimostrato che io ho sempre fatto i miei compiti nel modo esatto (segue una digressione su di cosa è fatto l’Universo; potete ascoltarla sul nostro canale Yout Tube -ndr).
Sai, penso che in futuro diranno: “era tutto così fottutamente semplice, ci è voluto un tizio che faceva fumetti…”
So perché è successo, è successo per caso… La gente dice che i positroni sono anti-particelle, quindi distruggono le particelle. E tu: “beh, appena lo hai etichettato così l’hai fatto diventare qualcosa di diverso. È una particella “sorella”, è una particella opposta. Perché la chiami anti-materia? È solo un altro tipo di materia. Chiamandola così l’hai etichettata per tutti. Se fossi in un universo di positroni l’elettrone sarebbe l’anti-particella.
Hai preso il miglior fottuto indizio che avevi, l’unico processo di creazione della materia che conosciamo e lo stai buttando? Perché credi che si distruggano l’un l’altro. Pensa come se fosse un esperimento logico: (è) l’unico processo che conosciamo che crea la materia dal nulla e lo buttiamo via perché qualcuno gli ha messo come nome un “anti” prima…
La tesi che gli esseri umani siano intelligenti… grande errore.

 

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Note:
  1. en.wikipedia.org/wiki/Igneous_differentiation 

  2. it.wikipedia.org/wiki/E%3Dmc%C2%B2 

  3. è un sistema di valli che si trova su Marte, qualche dettaglio qui 

  4. notissima catena statunitense di “convenience store” – quasi il corrispettivo degli Autogrill italiani- aperti dalle sette di mattina alle undici di sera, da qui il nome 

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