Il dolore dipinto: Nottetempo di Luca Russo

Il dolore dipinto: Nottetempo di Luca Russo
Un artista che ha perso sua moglie, la sua musa, i dolorosi tentativi di scendere a patti con il proprio destino e le proprie responsabilità in un graphic novel dipinto sontuosamente da Luca Russo.

9788867902200_0_0_0_75_Recensioni Il dolore. La paura. Il peso del proprio destino, delle scelte da affrontare. L’errare umano delle nostre vite ci fa passare, ognuno a proprio modo ma al contempo ognuno allo stesso, attraverso tante situazioni, sentimenti, emozioni. Ciò che a volte ci differenzia è il modo di reagire, di sopportare quegli eventi che dal nostro punto di vita appaiono come straordinari, perché incapaci di cogliere la loro “naturalità” all’interno del quadro complessivo.

Nottetempo parla di questo. Il protagonista è un compositore che, dopo aver raggiunto la fama, perde la sua musa, sua moglie, portata via da un male rappresentato sotto forme mostruose, come un tentacolato mostro lovecraftiano. Con lei scompare l’ispirazione, l’arte stessa sembra averlo abbandonato. Quello che gli rimane è la disperata speranza che le cose possano tornare come una volta.

Quello che colpisce fin dalla prima pagina di questo graphic novel è la perizia artistica di Luca Russo. Dopo le prove di (in)certe stanze e guardami più forte, nei quali aveva mostrato i primi passi della sua ricerca stilistica, e una pausa dal fumetto durante la quale si è dedicato all’illustrazione, l’autore presenta un’opera realizzata interamente in digitale con cui simula una tecnica antica, la pittura a olio.

nottetempo_int2_Recensioni Attraverso i programmi di grafica ha realizzato personalmente un set di pennelli e una palette di colori per ricreare sullo schermo del computer un’esperienza affine a quella manuale.

Il risultato sono tavole dal fortissimo impatto evocativo, che si pongono tra pittura, illustrazione e fumetto. Il controllo sugli strumenti mostrato dall’autore è di alto livello: lo si può vedere per esempio dalla capacità di mantenere ben delineate le figure con linee sottili e una resa materiale del volume, messe a confronto con i fondali dove si alternano pennellate grandi e decise.

Nottetempo è un racconto introspettivo, al limite della psicanalisi, nella disperazione di un uomo che si rivolge al lettore per lo più in didascalie (ritratte sotto forma di fogli di diario) invitandolo a seguirlo attraverso un passaggio onirico e doloroso fino alla presa di coscienza del suo ineluttabile destino, artistico e umano.

Le tavole possono così esaltare ambientazioni dai confini non ben definiti: nebbiose brughiere popolate di figure diafane; le case e i canali di Venezia tra i quali si muove la personificazione dell’Arte, altezzosa e regale; il museo di Capodimonte di Napoli che diventa teatro di un confronto interiore e di un curioso incrociarsi di riferimenti con quadri dipinti a olio riportati nel fumetto attraverso il digitale, in una sorta di passaggio di consegne virtuale.

nottetempo_int_Recensioni Le figure immaginarie che popolano le pagine del fumetto incombono sul protagonista e gli ripetono costantemente ciò che lui si rifiuta di sentire, andando a creare una bizzarra situazione: proprio questi esseri eterei e fantastici sono l’appiglio del protagonista e lo incalzano per accettare la realtà, per rifuggire le illusioni.

Nottetempo parla di arte, di ispirazione, di accettazione del dolore e della crescita. Ci dice che un giorno potremmo perdere tutto, anche quello che crediamo sia fondante per definirci, eppure che non esiste alternativa all’andare oltre, allo scendere a patti con la vita, il tempo, il dolore anche.

I testi che accompagnano questo percorso sono dolenti, scavano nell’animo del protagonista con il rischio, mano a mano che le pagine avanzano, di saturare la lettura e appesantire il tono ovviamente già cupo e greve; d’altra parte quello illustrato è un percorso che si annoda su se stesso, un ripetere gli stessi pensieri, errori, le stesse angosce, che culminano nel colpo di scena finale che spariglia efficacemente alcune delle certezze che il lettore aveva coltivato nel frattempo.

In certe tavole addirittura il disegno è talmente potente e intenso da comunicare in maniera autonoma e indipendente l’atmosfera e le sensazioni del protagonista, il cupo vagare in una terra tra il reale e l’onirico, tanto da far risultare il testo ridondante se non proprio superfluo.

Se i testi non sembrano quindi sempre all’altezza dei disegni, questi ultimi sono di tale livello da elevare il risultato finale e arricchire una storia sostanzialmente semplice seppure intensa di ulteriori livelli di lettura e di interesse, trasformando il segno e il colore in un vero e proprio secondo narratore.

Abbiamo parlato di:
Nottetempo
Luca Russo
, 2017
120 pagine, cartonato, colori – 16,90 €
ISBN: 9788867902200

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