Guerra segreta #3

25 Maggio 2006
di B. M. Bendis e Gabriele Dell’Otto Panini Comics, giu. 2006 – 48 pagg. col. bros. – 2,80euro Si conclude questa breve saga dalla lunghissima gestazione. La responsabilità per la lunga attesa (circa un anno e mezzo di durata per 3 numeri) è dovuta soprattutto alla meticolosità del nostrano Dall’Otto, al quale pero’ bisogna riconoscere come sia difficile trovare altri difetti oltre la lentezza. Difatti la qualità delle sue tavole dipinte è fuori dall’ordinario. Pur utilizzando uno stile pittorico che per sua natura porterebbe alla staticità, l’autore romano invece riesce brillantemente a raccontare con dinamismo gli eventi di questa inquietante
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di B. M. Bendis e Gabriele Dell’Otto
Panini Comics, giu. 2006 – 48 pagg. col. bros. – 2,80euro
Si conclude questa breve saga dalla lunghissima gestazione. La responsabilità per la lunga attesa (circa un anno e mezzo di durata per 3 numeri) è dovuta soprattutto alla meticolosità del nostrano Dall’Otto, al quale pero’ bisogna riconoscere come sia difficile trovare altri difetti oltre la lentezza. Difatti la qualità delle sue tavole dipinte è fuori dall’ordinario. Pur utilizzando uno stile pittorico che per sua natura porterebbe alla staticità, l’autore romano invece riesce brillantemente a raccontare con dinamismo gli eventi di questa inquietante storia, che tante conseguenze avrà sulla continuity Marvel. Il dinamismo a cui facciamo riferimento non è solo nei movimenti dei personaggi, ma anche e soprattutto nello storytelling: difatti, pur non rinunciando ad alcune splash page tipiche del fumetto USA e degli artisti “pittorici”, la sequenza delle azioni è leggibile, scorrevole e cinematografica nell’impatto visivo. La sceneggiatura di Bendis è ben delineata, con ottimi dialoghi effervescenti, meno convincente la trama, un po’ tirata per i capelli in particolar modo per quanto riguarda le premesse. Completano l’albo alcune pagine di disegni dei personaggi e una serie di dietro le quinte, fra i quali un file segreto di Nick Fury piuttosto superfluo, che consigliamo solo ai veri appassionati. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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