
Come anticipato nell’introduzione del primo capitolo, il progetto guarda alla space opera di Vargo Statten (nome d’arte del matematico John Russell Fearn), precursore di varie narrazioni fantascientifiche, e racconta le avventure rocambolesche di Waldo e Ixrid, due amanti un po’ goffi e molto sfortunati. Le loro gesta si sviluppano in tavole prevalentemente suddivise in due strisce, da leggere ruotando gli spillati di 90 gradi. L’eccezione è rappresentata da una sorta di back-story posta in appendice al primo volume, la cui lettura è tradizionale. Il segno nervoso di Sponchiado si rivela adatto, poiché accentua le stranezze di un fumetto che non si prende sul serio ed è dominato dal divertimento e dalla fusione tra ironia ed erotismo prevista dalla sceneggiatura scorrevole ed efficace di Perissinotto.
Nelle vignette compaiono stelle, pianeti e astronavi, ma presto i due viaggiatori si ritrovano intrappolati in un ambiente marino affascinante, popolato da mostri e creature tentacolari capaci di tutto. Quando le sequenze più movimentate lasciano spazio alla metanarrazione, il disegnatore adotta un tratto diverso, in parte cartoonesco. Anche l’uso del bianco e nero cambia tra una scena e l’altra, talvolta con l’apertura al grigio, talaltra con un contrasto netto tra i due toni.
Abbiamo parlato di:
Gli amanti dell’infinito #1-2
Massimo Perissinotto, Andrea Sponchiado
Storytelling Comic School/Vitam!n Press, 2025
56 pagine (#1), 52 pagine (#2), spillato, bianco e nero – 8,00 € cad.
ISBN: 9791281841062








