Frida Vanna Vinci estesa

Frida. Operetta amorale a fumetti (Vinci)

17 Febbraio 2017
Frida Kahlo si racconta alla Morte, in un flusso di coscienza senza omissioni o falsi pudori.
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Vanna Vinci sceglie ancora, dopo La Casati e Tamara De Lempicka, di dare voce alla sua protagonista attraverso una narrazione diretta, in cui stavolta l’interlocutore non è il lettore ma la Morte, che fu per Frida Kahlo compagna di tutta una vita di eccessi e sofferenze, in un dialogo di bergmaniana memoria privo di ipocrisia e omissioni, attraverso cui racconta la propria parabola artistica e personale.
Il risultato è un fumetto dalle tinte forti e carico di simbologie e richiami antropologici, com’era lo stile peculiare della pittrice messicana, e pregno di vitalità, passione e sessualità.
I disegni dell’autrice irrompono nelle tavole infrangendo qualunque schema precostituito, con una prevalenza di splash page in cui al racconto per immagini, fitto di dialoghi e testi di lettere scritti dalla stessa Frida, si mescolano le riproduzioni di alcuni dei più celebri quadri dell’artista e fotografie che la raffigurano. Così facendo dà concretezza ai sui demoni interiori, in una graduale degenerazione di forme e colori che rende tangibile i patimenti fisici provati dalla pittrice, alleviati mano mano dall’abuso di farmaci, droghe e alcool. Accanto alla nascita di una personalità forte, di un erotismo autoriferito, di una incrollabile passione politica e un attaccamento all’arte come introspezione e catarsi, assistiamo al lento declino psicofisico di Frida, che infine la conduce nelle braccia della morte in quello che Vanna Vinci descrive efficacemente come “un orgasmo bellissimo”.

Abbiamo parlato di:
Frida. Operetta amorale a fumetti
Vanna Vinci
24Ore Cultura, ottobre 2016
160 pagine, brossurato, colori – 22,90 €
ISBN: 978-88-6648-318-2

Angela Pansini Valentini

Angela Pansini Valentini

Molfetta (BA), classe 1981.
Si è laureata in Editoria e Giornalismo e in Scienze dello Spettacolo, presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Ex giornalista pubblicista, tra il 2003 e il 2013 ha collaborato con diverse testate in ambito locale.
Dal 2010 ha iniziato a interessarsi di Fumetto, scrivendo per Temperamente, Leggere:Tutti e LettereVive.
A partire dal 2014 è entrata a far parte stabilmente della redazione de Lo Spazio Bianco e dal 2018 di Fumo di China.
Ha firmato il saggio dal titolo "Analfabetismo" per Le parole sono importanti, pubblicato da DOTS Edizioni.
Nel 2011 ha fondato il Club del Libro di Bari e ne ha coordinato le attività, con passione e grande successo, sino al 2021.

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