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Effetto Casimir: Nuke e il precariato sentimentale

Claudia “Nuke” Razzoli racconta per Rizzoli Lizard una storia di precariato sentimentale, di amicizia e di musica.
Articolo aggiornato il 27/09/2017

Effetto Casimir: Nuke e il precariato sentimentaleL’esistenza di una forza attrattiva che si esercita fra due corpi estesi situati nel vuoto è stata teorizzata dall’olandese Hendrik Casimir, nel 1948. Che questo principio della fisica possa trovare applicazione alla sfera amorosa è frutto dell’ingegno di Claudia ‘Nuke’ Razzoli, fumettista toscana della scuderia Mammaiuto e ora prestata alla con Effetto Casimir.

Nuke viviseziona con perizia, tenerezza e necessaria ironia le incertezze di una generazione, quella dei trentenni precari nel lavoro e nella vita, divisa da due lutti emotivi da elaborare: la consapevolezza che i sogni e le velleità artistiche – coltivati con alterne fortune durante la giovinezza – devono lasciare il posto a un faticoso processo di crescita, e la fine di una relazione sentimentale attorno a cui si è costruita come un bozzolo la propria consapevolezza del sé e in cui si è riposta ogni speranza nel divenire. Effetto Casimir parla proprio del momento della vita in cui a ciascuno tocca decidere cosa fare del proprio futuro.

Effetto Casimir: Nuke e il precariato sentimentaleGiacomo rappresenta a pieno il prototipo dell’inetto sentimentale e immaturo, che vede sfumare una storia durata quindici anni con Valeria e affronta la separazione nel solo modo in cui è in grado di vivere: vegetando per una settimana sul divano, con l’unica compagnia del gatto Pavèl. Salvo poi riprendere i contatti con gli amici di sempre, il gruppo folk di cui è frontman, i John the Crocodile and His Beer’s Bears, tra cui c’è Valentina, innamorata di lui da un decennio, che prova a trovare il proprio posto nel cuore del ragazzo. Giacomo si ritrova così assediato dalle due ingombranti ed esigenti figure femminili e dall’insopportabile pressione psicologica cui è sottoposto scaturisce un finale violento e catartico, che è prologo di una seconda possibilità di vita per tutti i protagonisti.

Effetto Casimir: Nuke e il precariato sentimentaleUn finale che, senza volerne rivelare i dettagli, giustifica il sottotitolo del fumetto di Nuke, Ordinaria disevoluzione di una coppia. Una disevoluzione che suggerisce la possibilità non di un nuovo inizio per Giacomo, ma un ritorno al punto di partenza della sua storia sentimentale, con una maggiore consapevolezza di se stesso e dei propri limiti, delle proprie aspirazioni o della necessità di essere guidato attraverso la vita. Il racconto che Nuke fa di questo amore e di quest’uomo che vanno in pezzi, delle amicizie che gli riempiono inconsapevolmente la vita e della musica, che è il fil rouge dell’intera opera – tanto da meritarsi un’appendice con i testi delle canzoni dei John the Crocodile and His Beer’s Bears – è fortemente carico di una vena di malinconia e piena consapevolezza dell’assoluto realismo della storia. Eppure la delicatezza con cui l’autrice si approccia agli atteggiamenti spesso al limite del ridicolo e del patetico del suo protagonista si pone in netto contrasto con la psichedelia dei colori e delle forme morbide dei personaggi, con quel tratto umoristico che smorza con decisione il rischio di una deriva malinconica che avrebbe rischiato di appesantire la lettura e ridotto il target di lettori. Effetto Casimir è difatti in bilico tra il genere intimistico e quello umoristico e accontenta con scientifico equilibrio una larga fetta di pubblico dalle diverse preferenze.

Effetto Casimir: Nuke e il precariato sentimentaleLa struttura della tavola è quella a cui ci ha abituati ne I diari della Nuke, con disegni a tutta pagina che offrono spazio ai pensieri, alle riflessioni, ai tormenti del protagonista, che ci appare frustrato e spaurito nella sua solitudine emotiva. Gli stessi balloons diventano una componente grafica importante della pagina, accavallandosi, distorcendosi, trasformandosi in onomatopea, a rimarcare l’importanza del dialogo e della comunicazione verbale in generale come necessari a creare legami interpersonali forti e scevri da possibili malintesi, là dove invece le pulsioni del cuore ostacolano la reciproca comprensione. Qualche perplessità potrebbe suscitare nel lettore il repentino cambio di prospettiva con cui la storia di Giacomo viene raccontata: la narrazione si focalizza dapprima sui problemi sentimentali del protagonista, in uno stile che molto si avvicina a quello dei Diari, per poi spostare l’attenzione sulle vicende della band e dei suoi componenti.

Si ha così la sensazione che la trama si sia trasformata nelle mani dell’autrice mentre prendeva vita. Se a un primo approccio questo brusco cambio di scenario appare poco integrato con la prima parte della trama, se ne individua la bontà in quegli elementi di verosimiglianza cui si faceva riferimento in precedenza. Proprio come accade nella realtà, se Giacomo all’inizio è concentrato esclusivamente sulla sua storia con Valeria, subito dopo gli amici entrano in gioco per scuoterlo dal suo torpore e offrirgli una nuova prospettiva di vita più piena, produttiva e felice, tornando così a una pur apparente stabilità.Effetto Casimir: Nuke e il precariato sentimentale

L’amore disegnato da Nuke è una balena bianca, che Achab insegue fino alla morte. Viene trattato con rispetto e
delicatezza, ma anche con tutta l’ironia che si conviene a un’autrice che ha fatto della vita comune e di ciò che conosce il suo più interessante e riuscito oggetto di studio.

Abbiamo parlato di:
Effetto Casimir. Ordinaria disevoluzione di una coppia
Claudia “Nuke” Razzoli
Rizzoli Lizard, aprile 2015
160 pagine, brossurato, colori – 16,00 €
ISBN: 9788817081498

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