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La Dottrina #1 (Bilotta, di Giandomenico)

15 Luglio 2003
Un poco di 1984 di Orwell. Un tocco abbondante di V per Vendetta di Alan Moore. Mescolare il tutto e servire ben colorato. Questa sembra essere la ricetta per La Dottrina, pubblicazione tutta made in Italy che sancisce un rinato impegno sul fronte dei prodotti italiani per la Magic Press, evidenziato dalla collaborazione con la Innocent Victim di Bonerest e Quebrada. La Dottrina vede all’opera Alessandro Bilotta ai testi (Povero Pinocchio, Il dono nero e Giulio Maraviglia) e Carmine di Giandomenico ai disegni (Examen per la Phoenix, Conan il barbaro, Giulio Maraviglia). In un futuro non ben precisato la vita
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Aderite alla DottrinaUn poco di 1984 di Orwell. Un tocco abbondante di V per Vendetta di Alan Moore. Mescolare il tutto e servire ben colorato. Questa sembra essere la ricetta per La Dottrina, pubblicazione tutta made in Italy che sancisce un rinato impegno sul fronte dei prodotti italiani per la Magic Press, evidenziato dalla collaborazione con la Innocent Victim di Bonerest e Quebrada.
La Dottrina vede all’opera Alessandro Bilotta ai testi (Povero Pinocchio, Il dono nero e Giulio Maraviglia) e Carmine di Giandomenico ai disegni (Examen per la Phoenix, Conan il barbaro, Giulio Maraviglia).
In un futuro non ben precisato la vita di ogni cittadino è controllata dall’Interno, misteriosa quanto crudele organizzazione, e dal fantomatico Nocchiere, che vieta l’immaginazione, che seleziona i migliori mariti e padri per ogni nucleo familiare, che cerca di inaridire i sentimenti e di creare nuove generazioni completamente asservite.
Zeccaria, il narratore, ci guida con i suoi pensieri in questo mondo nel quale egli stesso ha l’impressione di essere il solo a rendersi conto di quanto sia sbagliato. Forse non è proprio così, se da un passato oscuro torna la Smorfia, un uomo con indosso una maschera da teatro tragico, che sembra voler capovolgere il dominio dell’Interno con la forza. Che sia una ennesima messa in scena?
I disegni ed i colori di Giandomenico sono molto buoni, confermandone il talento già ammirato nei precedenti lavori, mentre la storia aspetta i numeri seguenti per dipanarsi a dovere. Di certo la massiccia e coraggiosa campagna pubblicitaria fatta per La Dottrina, con false comunicazioni dell’Interno, siti segreti e falsi manifesti di propaganda, non ha che aumentato l’attesa per un fumetto che, dopo questo primo numero, non sembra intenzionato a deludere.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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